L’Assessore Ferrero aumenta di 34 milioni di euro la dotazione del P.S.R. per i giovani agricoltori Soddisfatta l'Uncem: 17 milioni in più andranno alla Montagna

Vigne "eroiche" a Pomaretto (Foto ManAtWork Studio)Vigne "eroiche" a Pomaretto (Foto ManAtWork Studio)

TORINO – La Giunta Regionale riunitasi ieri, su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero ha disposto uno stanziamento supplementare di 34 milioni di euroche incrementa la dotazione finanziaria dei bandi del Programma di sviluppo rurale relativi al rendimento globale delle aziende agricole ed all’insediamento dei giovani agricoltori, permettendo così la continuazione delle scorrimento delle rispettive graduatorie e di aderire alle richieste di investimento del mondo agricolo. Una richiesta fortemente spinta dalle Associazione di categoria, Coldiretti in primis, che lamentavano la scarsa disponibilità finanziarie delle misure sui nuovi insediamenti.  Di questi 34 milioni metà andranno alle aree montane.

Si tratta nello specifico delle misure relative a tre bandi del Piano di sviluppo rurale, che implementano del 30% le risorse previste un mese fa. Si tratta delle misure 4.1.1 (investimenti), 4.1.2 (investimenti per giovani agricoltori) e 6.1.1 (insediamento giovani agricoltori) per cui le risorse stanziate passano da risorse per 110 milioni a 144 milioni con un aumento di investimenti del 30%. Ciò consentirà di  poter allargare la copertura delle graduatorie, visto l’alto numero di domande pervenute. Oltre alle 1781 aziende già finanziate, le nuove risorse permetteranno di finanziare all’incirca altre 600 domande.

“L’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero – spiega Lido Riba, presidente Uncem Piemonte – ha accolto l’appello a individuare altri fondi per le importanti misure del PSR. Lo ringraziamo per l’impegno, assieme ai funzionari della Direzione. La delibera adottata dalla Giunta regionale oggi, che prevede le nuove risorse, è particolarmente importante per le zone montane. Va a finanziare la nascita di imprese e il miglioramento di quelle esistenti. Dà linfa e supporto ai giovani, alle loro start-up, sostiene il loro impegno e le loro proposte che fanno bene ai territori”. Uncem aveva auspicato, con il sistema di Enti locali e le associazioni di categoria, l’individuazione di ulteriori risorse per “scendere” nella graduatoria con nuove imprese ammesse a finanziamento. L’assessorato valorizza così l’impegno di tanti giovani che stanno ridando vita a un tessuto economico che per la montagna rappresenta una riattivazione anche sociale, basato su innovazione e inclusione, temi forti del Piano di sviluppo rurale e della Strategia europea da qui al 2020″.