L’assessore regionale Giorgio Ferrero parla dei vini valsusini In valle "I segni di una viticoltura davvero eroica"

(foto Saporidelpiemonte)(foto Saporidelpiemonte)

Ho incontrato Giorgio Ferrero, Assessore Regionale all’Agricoltura e Foreste, a margine di VInsExtremes2015 presso il Forte di Bard.

Assessore, nella tavola rotonda dedicata alla viticoltura eroica di montagna come elemento chiave di valorizzazione del paesaggio e tutela dei versanti è emerso con chiarezza come il vino in montagna sia un valore aggiunto per l’economia turistica dei territori. La Valle di Susa in questi anni ha fatto molto per elevare la qualità delle sue produzioni, raggiungendo punte di eccellenza, con il nuovo PSR 2014-2020 quali opportunità ci sono per crescere anche sotto questo punto di vista?

Sono stato recentemente a Chiomonte e ricordo come il grande riavvio della viticoltura in Alta Valle sia nata proprio da un progetto pubblico di recupero ambientale dei versanti. Quell’area con i comuni vicini porta i segni di una viticoltura davvero eroica, su dislivelli e pendenze estreme, in gran parte ancora abbandonati. Ritengo che ci siano ampi margini per aumentare le superfici vitate e quindi le produzioni. La Valle di Susa vanta eccellenze come il Vino del Ghiaccio da vitigni rossi autoctoni ed è la più alta stazione di produzione del Piemonte. Per noi è molto importante. Attraverso i GAL (Gruppi di Azione Locale) coi fondi del PSR ci saranno ingenti risorse dedicate al recupero dei muretti a secco, della piccola viabilità e per l’impiego di materiali tradizionali come il legno trattato. Occorre che Comuni e imprese lavorino insieme ad un progetto di ampio respiro sul paesaggio, che le aziende abbiano voglia di crescere ancora e si creino le condizioni perché si insedino nuovi produttori. Ma come è stato ricordato oggi a Vinextremes2015 qui al Forte di Bard è anche necessario che Hotel e Ristoranti del territorio siano la prima vetrina promozionale dei prodotti locali. Bisogna crederci e sostenere i produttori.

Ecco, a proposito del Forte sabaudo che ospita VinsExtremes2015, possiamo sperare in una valorizzazione dei gradi forti delle nostre Valli, in primis il Forte di Exilles,  come prossima sede di questa manifestazione o resterà sempre valdostana?

Su questo sono d’accordo e oggi con il mio collega valdostano Renzo Testolin abbiamo raggiunto un accordo fra gentiluomini, per cui la manifestazione insieme alla premiazione del Concorso Internazionale dei Vini di Montagna curata dal CERVIM, possa svolgersi alternativamente in Piemonte ed in Valle d’Aosta.

Quindi possiamo dire che Exilles ospiterà VinsExtremes2016?

Possiamo dire per ora che si terrà in una grande fortificazione in Piemonte e mi pare già un bel risultato.