Le associazioni venatorie incontrano la politica Le richieste delle associazioni sono prese in considerazione, si aspetta il responso del TAR

(foto Federcaccia)(foto Federcaccia)

TORINO – Nella giornata del 27 luglio, Federcaccia Piemonte, ANLC, Enalcaccia, EPS, Anuu Migratoristi hanno incontrato Forza Italia dopo aver avuto possibilità di dialogo con il PD. L’incontro è avvenuto presso la sede del Gruppo Consiliare degli “azzurri”, in via S.Francesco d’Assisi a Torino. Le Associazioni Venatorie hanno sottolineato la necessità di ottenere il rispetto della legalità e della loro categoria, ricordando che tutt’ora la situazione della caccia piemontese è precaria e le cause sono da cercare non solo nel presente ma anche in errori passati. Fortunatamente, l’intento di trovare soluzioni condivise e riaprire il dialogo istituzionale era presente da ambe le parti e le Associazioni Venatorie hanno ribadito l’intenzione di incontrare gli altri gruppi presenti in Consiglio Regionale. Durante la giornata è anche giunta la notizia che la maggioranza aveva ritirato i contestati emendamenti relativi al divieto di cacciare il gallo forcello e la coturnice. Su questo punto, infatti, le Associazioni Venatorie avevano già espresso la loro contrarietà in sede dell’incontro con i vertici del PD e avevano scritto qualche giorno fa ai consiglieri regionali affinché non venisse considerato quel provvedimento, minacciando un’altra azione legale. Ora si attende il responso del TAR sul ricorso presentato dalle AAVV, ATC e CA sul calendario venatorio 2016/17, con la possibilità che il recente divieto di caccia a pernice bianca, lepre variabile e allodola venga rimesso avanti alla Corte Costituzionale. Di certo questa sarebbe un’altra vittoria per il mondo venatorio.