Les Auteurs Associés de la Savoie et de l’Arc Alpin hanno presentato la XVIII edizione del Salone del Libro

moncenisio piramide

di CORRADO MARTINELLI

MONCENISIO – Les Auteurs Associés de la Savoie et de l’Arc Alpin hanno presentato la XVIII edizione del Salone del Libro, anche quest’anno presso la Maison Franco-Italienne du Mont-Cenis (Plan des Fontainettes), nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 luglio, in chiusura della Settimana Culturale dell’AASAA. La sera di venerdì 22 luglio il presidente dell’AASAA Francis Buffille ed il segretario e tesoriere Pierre Allio hanno anticipato le due giornate con la presentazione della videoconferenza Antonio Vivaldi – un principe a Venezia in italiano, presso la Casa degli Affreschi di Novalesa (replica della stessa videoconferenza presentata in lingua francese mercoledì 20 luglio sempre da Francis Buffille e Pierre Allio presso il Museobar di Modane). Quest’incontro è stato un’occasione per richiamare alla memoria il musicista e compositore Antonio Vivaldi (1678-1741) con un’illustrazione dettagliata della sua biografia, delle sue opere musicali più celebri e prestigiose e di cenni storici legati a lui, tramite filmati, registrazioni audio e diapositive. La mattina di sabato 23 luglio alla Maison Franco-Italienne du Mont-Cenis (Plan des Fontainettes) ha avuto luogo l’assemblea generale annuale dei membri dell’AASAA, coordinata dal presidente Buffille e dal segretario Allio, durante la quale è stata condivisa la relazione morale, approvato il bilancio finanziario per l’anno 2015, passate in rassegna le attività svolte nel corso dello stesso anno e, all’unanimità, è stato approvato il prossimo convegno degli autori italo-francesi per sabato 15 ottobre ad Avigliana, presso la Sala Consiliare. Tuttavia, è stata riscontrata per quest’anno una riduzione dell’affluenza dei partecipanti all’assemblea, probabilmente dovuta alla concomitanza con altre iniziative ed attività simultanee; a tale proposito, viene evidenziata l’importanza di incentivare e coinvolgere molti soci ad aderire all’assemblea. Nel pomeriggio di sabato, diversamente dagli anni passati, non è stato programmato il laboratorio di scrittura (con conseguenti selezioni e premiazioni per i migliori scritti, rispettivamente in lingua italiana e francese); questo, tuttavia, ha creato un’occasione vantaggiosa per le presentazioni di un’ampia panoramica di libri, da parte di scrittori italiani e francesi. Nel primo intervento ha preso parola lo scrittore Pierangelo Chiolero, originario e abitante della Val di Susa, con la presentazione de Il marinaio della RAMB III, romanzo storico dedicato allo scrittore Giorgio Faletti, scomparso nello stesso periodo in cui prendeva forma questa storia (dove, non a caso, il protagonista si chiama Mario Faletti). In seguito, ha preso la parola Ornella Lotti Venturini, scrittrice e poetessa di origine italiana, abitante ad Annecy e membro dell’Associazione ARIA (Association Rencontres Italie Annecy), che ha presentato la sua raccolta di poesie scritte in lingua francese intitolata Il y a Venise…et Venise, in occasione di un carnevale che si svolge ad Annecy, dedicato a Venezia. Successivamente, Lodovico Marchisio ha presentato il libro di Laura Scaramozzino L’uomo che salvava le anatre e inseguiva il Big Bang, che rappresenta una sorta di biografia dello stesso Marchisio, in una serie di avventure e fatti realmente accaduti (malgrado la loro apparenza surreale), dettati dal suo amore innato verso le persone, gli animali e, in particolare, le anatre; quest’ultimo aspetto è stato messo in evidenza con la lettura di alcuni passi del romanzo. A seguire, lo scrittore francese Bernard Grӧll, appassionato di antichi costumi, culture e tradizioni, ha presentato il libro di Estella Canziani (1887-1964) Savoie- Mystères & Splendeurs, la cui traduzione integrale è stata curata dallo stesso. Ha preso poi la parola la scrittrice francese Annie Chazal con la presentazione di Bessans Jadis et Aujourd’hui, rivista culturale periodica centrata sulla tematica dell’acqua e dell’irrigazione, frutto della collaborazione con docenti, ricercatori e studenti universitari. È seguito l’intervento di Roberto Borra, fotografo professionista iscritto all’ordine dei giornalisti, specializzato in reportage di taglio geo-etnografico, turistico e naturalistico, fondatore dell’associazione culturale Collettivo 37 di Torino. Roberto Borra ha presentato il suo libro Val di Susa – Appunti  di Viaggio, ricco di fotografie ed immagini suggestive e panoramiche (per le quali ha preso spunto dai suoi viaggi in America) che coinvolgono il lettore in un viaggio denso di emozioni vissute, con una veste grafica inedita, che rappresentano un tributo alla Valle di Susa, dove lo scrittore vive, sotto molteplici sfaccettature (su un piano naturalistico, storico, culturale e architettonico), il cui contatto gli ha trasmesso il suo grande amore per la natura, i viaggi e la vita. Sempre Roberto Borra ha poi presentato 365 giorni in Valle di Susa, una sorta di libro-calendario a cui ha collaborato, che illustra anch’esso le bellezze e le curiosità della Valle di Susa. Infine, chiude la carrellata degli interventi,Gianpaolo Castellano, con la presentazione di due dei suoi romanzi, ispirati dai suoi viaggi tra Europa e Medio Oriente e dalle sue esplorazioni di varie culture e civiltà. Il suo primo romanzo Il Passo del Lupo racconta la storia di un’alpinista e guida del gentil sesso, che si confronta con molteplici incontri significativi, che la porteranno a comprendere che si può trovare l’unico rimedio alle proprie ansie e debolezze solo nel profondo di sé. Anche il secondo romanzo di Gianpaolo Castellano, Acque Rosse, vede protagonista una donna volenterosa di mettersi in gioco e aperta al confronto con l’altro, giunta dalla città per intervistare gli abitanti di un villaggio alpino; in questo modo, suscita tuttavia sospetti e diffidenze da parte degli abitanti del paese. Al termine delle numerose presentazioni si è mantenuta l’apertura al pubblico del Salone del Libro fino alle ore 18. Nella serata di sabato ha avuto luogo la cena di gala degli scrittori presso il ristorante-albergo della Posta di Novalesa, alla quale hanno anche partecipato il presidente dell’AASAA Francis Buffille, il segretario e tesoriere Pierre Allio, in rappresentanza del CAI e quale membro del direttivo AASAA, Lodovico Marchisio, l’attuale Sindaco di Novalesa Tullio Faletti e l’Assessore alla cultura e al turismo Ezio Rivetti. Al termine della cena il presidente Buffille ha consegnato agli scrittori Lodovico Marchisio, Pasqualino Ghio e Ornella Lotti Venturini il Premio Fedeltà all’Associazione AASAA e per la ricchezza della loro produzione letteraria, insieme ad un volume di pregio. Domenica 24 luglio, sempre presso il salone della Maison Franco-Italienne du Mont-Cenis (Plan des Fontainettes), si è svolta la giornata conclusiva dell’esposizione dei libri, in un salone gremito di gente, destinato all’attività fino alle ore 18. Nel corso della giornata il presidente Buffille ha assegnato il Premio Fedeltà, sempre insieme al volume di pregio in omaggio anche alle scrittrici Annie Chazal e Lidia Castrini, entrambe assenti sabato sera alla cena di gala. Nel pomeriggio lo scrittore Fabrizio Arietti ha presentato con la moglie il suo romanzo storico Profumo di Resina – 100 anni di Moncenisio, la cui storia ha ispirato l’omonimo film di Luigi Cantore. L’affluenza numerosa della gente nella giornata di domenica 24 è stata indice del successo di cui ha goduto, anche quest’anno, il Salone del Libro del Moncenisio. Si ringrazia a questo proposito il presidente dell’AASAA Francis Buffille ed il segretario e tesoriere Pierre Allio per tutte le attività della Settimana Culturale dell’AASAA, per l’organizzazione del salone del libro del Moncenisio e per i rinfreschi offerti nello stesso salone nelle due giornate, tutti gli autori e scrittori che hanno partecipato all’attività e tutti quelli sopra menzionati che hanno presentato i vari libri ed opere letterarie, il ristorante-albergo della Posta di Novalesa per la cena di Gala e per il pernottamento degli scrittori e dei vari partecipanti al Salone, e l’Hotel de Ronche du Mont-Cenis (Plan des Fontainettes) per i pranzi degli scrittori, offerti a prezzi molto convenienti, nelle due giornate del Salone del Libro.