L’Hotel Rivé, il 4 stelle di Campo Smith a Bardonecchia, è stato posto sotto sequestro dalla Procura I sigilli posti dalla GDF per bancarotta fraudolenta fanno riferimento a reati dei gestori precedenti per cui la stagione continuerà normalmente

Il complesso residenziale e alberghiero di Campo Smith (Foto MC)Il complesso residenziale e alberghiero di Campo Smith (Foto MC)

BARDONECCHIA – Su provvedimento del Pubblico Ministero Fabio Scevola della Procura di Torino, i militari del Nucleo di  Polizia Tributaria Torino della Guardia di Finanza hanno posto sotto sequestro cautelare l’Hotel Rivé, il 4 Stelle inserito nel complesso del Villaggio Campo Smith e l’annesso Ristorante “Il Faggio Rosso”, beni stimati sugli 8 milioni di euro.

La complessa attività di indagini delle Fiamme Gialle fa seguito al fallimento delle due società che sino al 2010 hanno gestito le attività della prestigiosa struttura turistica: la Valico srl e la sua controllante, l’Immobiliare Ubertas srl. Gli indagati sono 4 quattro piemontesi (S.G. di 54 anni, S.M di 58 anni, D.L. di anni 69 e C.L. di 70 anni) fra i titolari delle due società che, stando alle accuse, con un gioco di “scatole cinesi”, per sottrarre i beni ai diritti dei creditori, prima del fallimento delle due imprese, ormai cronicamente insolventi, hanno trasferito ad arte il patrimonio reale delle due società ad un terzo soggetto giuridico, l’Alpigest srl.

Attraverso questo meccanismo di spoliazione delle due società in fallimento, fra cessioni, prima di un contratto di leasing, e poi di un ramo di azienda riguardanti l’intero complesso alberghiero,  a prezzi fuori mercato, oltre sette milioni di euro sono stati sottratti ai creditori. La Procura però ora contesta a tutti gli indagati per queste condotte il reato di bancarotta fraudolenta aggravata per mascherare la crisi economica e patrimoniale in atto nei confronti di soggetti pubblici e privati, “mediante l’iscrizione a bilancio di crediti e di immobilizzazioni fittizie, nonché sopravvalutazioni del patrimonio netto”. 

L’Hotel, con i suoi 250 posti letto su 77 camere, oggi gestito dalla Midado srl, i cui titolari sono completamente estranei ai fatti contestati,  continuerà regolarmente la sua attività.