Al Liceo Norberto Rosa si discute dell’insegnamento di Don Milani con il suo allievo Agostino Burberi Le classi quarte e quinte del Norberto Rosa assistono a un incontro con l'allievo di Don Milani

don milani agostino burberi

SUSA – Il Liceo Norberto Rosa, grazie al fondamentale contributo della professoressa Ombretta Coccolo, ha invitato a scuola Agostino Burberi, allievo di Don Milani.

Così venerdì 21 ottobre, in tarda mattinata, gli studenti di quarta e di quinta di entrambi gli indirizzi dell’Istituto, Classico e Scienze Umane, hanno avuto l’opportunità di ascoltare una testimonianza diretta di uno dei numerosi allievi istruiti da Don Milani.

Con un linguaggio vivace e colorito, Agostino Burberi ha saputo catturare sin da subito l’attenzione degli studenti. Numerose sono state le domande, le curiosità, e le esperienze personali che i ragazzi hanno voluto condividere a fine intervento.

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Agostino, primo a sinistra, insieme a Don Milani e altri allievi

Agostino, primo a sinistra, insieme a Don Milani e altri allievi

L’opinione di una studentessa

Sara Cappellato, VA, ci racconta le sue sensazioni sul dibattito:

“Ho vissuto l’incontro di questa mattina rapportando al mio personale percorso di crescita quello che nella sua testimonianza l’allievo di Don Milani diceva: quella di Barbiana è stata una realtà dove la comunità tutta è stata arricchita grazie all’innalzamento del livello culturale dei ragazzi che sono entrati a far parte del doposcuola di Don Milani. Il padrone è tuo padrone perché conosce cento parole più di te, nulla di più vero! Non ci si può ribellare, non si possono ottenere diritti, se questi non si conoscono. Questo Lorenzo lo aveva capito e lo ha trasmesso a una intera generazione. 

Oggi mi sento di dire che, appunto, il suo metodo davvero andrebbe adottato a partire dalle elementari e proseguito alle medie, per arrivare a fare scelte più consapevoli nelle scuole superiori, dove si inizia a esplicare la propria cittadinanza e non solo a “studiare di più”, perché è questa l’idea che troppo spesso dilaga. 

Insomma, lo dico da ragazza che compirà fra poco diciott’anni, se io più o meno cerco di orientarmi in questo mondo che va avanti sempre più velocemente e ho saputo costruire una idea, ben delineata nei fondamenti, di chi voglio essere nel mondo e per il mondo, è anche perché sono cresciuta con persone che la scuola di Barbiana l’avevano conosciuta in prima persona e non tutti, purtroppo, hanno avuto questa fortuna.

Per questo motivo parlare con Agostino è stato per me non solo un momento di formazione, ma anche di consapevolezza e gratitudine verso una persona che aveva capito che per cambiare le cose basta poco e che in qualche modo è parte anche della mia personale crescita, come donna e come cittadina.”