40 liceali del “Norberto Rosa” al lavoro per 2 settimane presso il Centro Culturale Diocesano di Susa Il progetto rientra nell'alternananza scuola lavoro prevista lal dalla legge sulla "Buona Sciola"

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SUSA – Da oggi e fino al 16 giugno prossimo il Centro Culturale Diocesano di Susa ospiterà  40 studenti del Liceo Norberto Rosa per due progetti di alternanza Scuola lavoro presso l’Archivio ed il Museo Diocesano.

“Una bella occasione – ci dice Don Gianluca Popolla direttore del Centro per mettere il patrimonio sorico-artistico ecclesiastico al servizio della comunità. Con l’auspicio che esperienze come questa possano stimolare nei giovani del Liceo una attenzione particolare per il contesto in cui sono immersi, e per alcuni di loro, come già altre esperienze di nostri collaboratori insegnano, costituire uno stimolo per orientarsi professionalmente in un corso di laurea che poi li porti ad occuparsi come sboccco occupazionale futuro alla valorizzazione dei beni culturali.”

I ragazzi – affiancati dai collaboratori del Centro Culturale di Susa – impareranno in questo stage ad occuparsi della classificazione e conservazione dei documenti storici, della loro digitalizzazione piuttosto ch edi come sigestisce e promuove una rete museale.

Cos’è l’alteranza scuola lavoro?

L’alternanza scuola-lavoro è obbligatoria per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori, anche nei licei, è una delle innovazioni più significative della Legge 107 / 2015  (la cosiddetta “Buona Scuola”) in linea con il “principio della scuola aperta”. La scuola dovrebbe, infatti, diventare la più efficace politica strutturale a favore della crescita e della formazione di nuove competenze, contro la disoccupazione e il disallineamento tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Per questo, deve aprirsi al territorio, “chiedendo alla società di rendere tutti gli studenti protagonisti consapevoli delle scelte per il proprio futuro”.

Con l’alternanza scuola-lavoro, viene introdotto  un metodo didattico e di apprendimento sintonizzato con le esigenze del mondo esterno che chiama in causa anche gli adulti, nel loro ruolo di tutor interni – ovvero i docenti – ed esterni : referenti di progetto della realtà ospitante.

Non è rivolta solo alle imprese e aziende, ma anche associazioni sportive e di volontariato, enti culturali, istituzioni e ordini professionali possono diventare partner educativi della scuola per sviluppare in sinergia esperienze coerenti alle attitudini e alle passioni di ogni ragazza e di ogni ragazzo.

Il monte ore obbligatorio: è di ben 400 ore negli istituti tecnici e professionali e 200 ore nei licei che rappresentano un innovativo format didattico rispetto alle tradizionali attività scolastiche e possono essere svolte anche durante la sospensione delle attività didattiche e/o all’estero.

L’estensione delle attività di alternanza anche ai Licei rappresenta un unicum europeo. Persino in Germania, le esperienze scuola-lavoro riguardano solo gli istituti tecnici e professionali. Il nostro modello supera la divisione tra percorsi di studio fondati sulla conoscenza ed altri che privilegiano l’esperienza pratica. Conoscenze, abilità pratiche e competenze devono andare insieme. Un cambiamento culturale per la costruzione di una via italiana al sistema cosiddetto “duale”, che riprende buone prassi europee, coniugandole con le specificità del tessuto produttivo ed il contesto socio-culturale italiano.

Il Centro Culturale Diocesano di Susa

Il Centro Culturale Diocesano di Susa