I liceali del “Rosa” hanno chiamato a parlare di Nuova Linea Torino-Lione Beppe Gillio e Mario Cavargna Oggi a Bussoleno la "sfida" ad argomentare e rispondere ai quesiti degli studenti degli autori di due libri. "Sitav vs Notav"

I due relatori col Preside Ciro Fontanello e i rappresentantidegli studenti del Liceo Norberto RosaI due relatori col Preside Ciro Fontanello e i rappresentantidegli studenti del Liceo Norberto Rosa

BUSSOLENO – I ragazzi del Liceo Norberto Rosa, dopo aver già ospitato Foietta e Giunti, hanno organizzato oggi, presso la Sede di Bussoleno,  una seconda giornata di confronto fra personalità di rilievo coinvolti a diverso titolo nella questione della costruzione in atto della Nuova Linea Torino Lione. Che però soprattutto in Valle è declinata nelle forme di schieramenti Notav e Sitav, pur sapendo che il termine Tav, nulla ha che fare con la costruzione di un tunnel di base e le sue linee di adduzione, sulle quli transiteranno merci e passeggeri. Ospiti di questo spazio autogestito dagli studenti e organizzato dai loro rappresentanti di Istituto sono stati due personaggi chiamati in quanto autori di numerosi libri e articoli sul tema: Beppe Gillio e Mario Cavargna, ovviamente in quota Sitav e Notav.

A loro quasi un centinaio di ragazzi dei cinque indirizzi dell’Istituto: Classico,  Scienze Umane, Scientifico,  Scienze Applicate e Artistico – nonostante la giornata di un caldo venerdì di quasi primavera, senza che l’incontro per loro fosse un obbligo scolastico – si sono ritrovati per porre uan serie di domande ai due ospiti. Presenti, anche molti  dei docenti  e il Dirigente scolastico, Ciro Fontanello, che però hanno fatto solo da attenti spettatori.

Chi sono Beppe Gillio e Mario Cavargna?

Beppe Gillio, un “ambientalista Sitav” 

Gillio, è un eporediese, ma che la Valsusa la conosce bene, e nonostante di professione faccia il musicologo, è particolarmente interessato a tematiche di mobilità sostenibile, studia da anni l’evolversi del dibattito europeo sul riequilibrio modale dei trasporti, lontano da posizioni preconcette di sostegno o di opposizione a grandi infrastrutture. Ed è autore del libro “LE ragioni di un ambientalista Si Tav”,, un aautentica bibbia, tecnica, a sostegn dei progetti europei di trunnel aplini e della reta intermodale per merci e passeggeri. Scopo del libro è restituire alla discussione contorni più corretti nonché offrire un quadro aggiornato di riferimenti alle diverse realtà legate alla realizzazione dell’infrastruttura, come politiche dei trasporti e della logistica, obiettivi e regolamenti comunitari, nuove prospettive e nuovi standard di prestazione ferroviari. Con puntuale disamina degli errori di valutazione in cui sono incorsi negli anni sia gli oppositori sia i sostenitori istituzionali del progetto. Il tutto a confutare il “pensiero unico, a distorsioni cognitive e alla montagna di libri contro il cosiddetto TAV”.

http://www.lagenda.news/beppe-gillio-le-ragioni-di-un-ambientalista-sitav/

Mario Cavargna Bontosi, “fondatore” dei NoTav

Mario Cavargna, svizzero-bussolenese della famiglia della universalmente riconosciuta come quella della “conservazione” della castagne, è da sempre attento alle questioni ambientali. Si può definirlo ambietalista, verde, ricercatore del territorio; insomma uno di quelli che prima di approvare un qualsiasi intervento dere dire la sua, solitamente in modo negativo. Cavargna è a tutti gli effetti il creatore dei No Tav perchè quando ancora non c’erano lui già lo era. Ha raccontato bene in un libro la genesi del movimento che lo ha visto da sempre in fila. Leggere per credere. “No Tav- Cronaca di una battaglia ambientale lunga 25 anni”, edito da Intra Moenia, racconta in vent’anni di articoli di giornale sul tema Tav le vicende legate alla contrapposizione, non solo intellettuale, alla linea ferroviaria.

http://www.lagenda.news/mario-cavargna-scrive-la-sua-lotta-ambientalista-contro-il-tav/

Le 5 domande comuni ai due scrittori:

Moderati da Matteo Mangone, condovese di quarta liceo, uno dei rappresentanti di Istituto per i ragazzi,  i due ospiti hanno avuto ciascuno 5 minuti ciauscuno per rispondere alle stesse 5 domande prefigurate, spiegando le loro ragioni. Si è parlato dell’attuale progetto della NLTL, del contesto europeo in cui è inserita, la tratta del Corridoio mediterraneo, degli eventuali problemi ambientali connessi all’opera, con particolare riferimenti ai temi acqua, aria, radiazioni, agli aspetti economici ed alla funzione dell’Osservatorio.

Il commento degli organizzatori

“A queste domande – ci ha detto Ilaria Genovese, 17enne segusina, una delle organizzatrici – sono poi seguiti interventi aperti, nei quali si è soprattuto portata l’attenzione e domandato dove sarebbero destinate le risorse ora previste per l’opera nel caso si rinunciasse ad essa e di Legge Obiettivo, sulle grandi infrastrutture strategiche e di preminente interesse nazionale, da cui derivanoo le compensazioni territoriali, ma che poi è stata abrogata nel 2016.”  

Voi studenti siete stati soddisfatti dell’incontro?

“Direi proprio di sì, e credo lo sia stato anche il Preside con le due Vice Presidi, anche loro presenti oggi. Il nostro scopo era prevalentemente quello di far capire ai giovani che un dialogo pacifico e razionale è ancora possibile, e crediamo di essere riusciti nell’intento. E ci sono stati dati diversi spunti, argomentazioni e dati per ragionare sul tema senza pregiudizi ideologici e tantomeno barricate.”

Non c’è il due senza il tre? Prevedete un altro incontro sul tema della Torino-Lione?

“Abbiamo in serbo sicuramente un nuovo incontro, ma l’argomento sarà diverso e vi sorprenderemo. Con l’incontro di oggi possiamo invece possiamo dire che questo argomento – per ora – è stato affrontato esaurientemente.”

Il “dopopartita” fra i due scrittori

I due “contendenti” a fine partita scherzano, si scambiano i libri con dedica e posano per la foto di rito, ma com’è finita? Chi ha “vinto” o meglio convinto il giovane, ma già smaliziato pubblico?

Per Cavargna : “Gillio è un osso duro, ma credo di aver risposto ai suoi numeri con argomentazioni concrete e mettendo in cmpo tutti gli argomenti precauzionali sul tema. Perché se anche finora per restare agli aspetti ambientali,  fosse andato tutto bene non sarà sempre così. Dopoiché resta  il discorso dei costi-benefici su cui penso di aver dato molti elementi ai ragazzi. Certo che incontri così andavano fatti molto tempo fa, e soprattutto confrontandoci con chi vuole questo progetto. Il clima in Valle sarebbe stato meno pesante.”  

Gillio su questa ultima parte concorda:  “Quando già si discuteva di questo progetto questi ragazzi, nati tutti a cavallo del millennio o subito dopo ancora non erano nati eppure ne hanno assorbito volumi di informazioni, spesso superficiali, fideistiche. Il vederli oggi in una giornata di caldo primaverile, di venerdì, ritrovarsi sponatneamente a scuola per questo incontro fa ben sperare ed è un punto di orgoglio di cui questo Istituto, nel suo insieme deve andare fiero. Sul risutato che posso dire? Litigare con uno come Cavargna è impossibile, certo ha un profilo molto diverso da quello degli antagonisti. Che poi lui sia nel mio libro il più citato quale autore di dichiarazioni o scritti che ho confutato punto per punto, e svizzero, diove di tunnel di base ne han già quasi fatti 3,  me lo rende ancor più simpatico. Ma i numeri con approccio scientifico non sono dichiarazioni apodittiche e con questi dobbiamo confrontarci. Altrimenti ci tocca ascoltare di sciagure immanenti che prima opoi capiteranno senza aver un dato in tal senso.”

Chi ha davvero vinto però sono i ragazzi del  Norberto Rosa e e questo Liceo, oggi… pentaripartito, erede del vecchio classico, per fortuna ben vivo, che piaccia o no a chi è andato a scuola altrove, ha prodotto in oltre 150 anni, molte fra gli migliori teste pensanti della Valle. E fra questi giovani sicuramente se ne intravedono di nuove. C’è solo da sperare che il contesto locale sappia trattenerle in gran parte. Ne beneficerebbe tutto il territorio.

 

 

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