Linea 43: “Nulla di nuovo sul fronte occidentale” Continua il disservizio della linea di pullman da e per Rivalta

RIVALTA – Si fermano, si bloccano, si incendiano. Vibrano, si smontano e hanno sedili mal fissati, sostegni che all’improvviso perdono viti e bulloni e segmenti pensili che oscillano sulle teste dei passeggeri. Sono i pullman della linea 43 che viaggia da e per Torino attraversando i territori di Rivalta, Orbassano e Beinasco.  Nonostante lo scorso febbraio GTT Gruppo Torinese Trasporti avesse confermato la fondatezza delle già copiose lamentele degli utenti promettendo controlli e rimedi – questi ultimi nel limite del possibile anche agendo sulla ditta a cui è affidato il servizio – dopo sei mesi nulla è cambiato, se non in peggio. Perciò le ganasce continuano a bloccarsi sui dischi dei freni impedendo il viaggio e creando un nauseante fumo nero, la pioggia cade ancora dal tetto sui passeggeri, le porte restano aperte impedendo la marcia e i sostegni e i sedili escono sempre di sede scaraventando i malcapitati fruitori nel corridoio o in braccio ad altri viaggiatori, studenti diretti a licei e università, lavoratori che da piazzale Caio Mario si dirigono verso gli uffici del centro e della periferia oppure anziani che con il 43 si avvicinano a ospedali, centri di fisioterapia e studi medici specialistici. Unico raggio di sole in questo panorama disagiato, a parte rare ma eclatanti eccezioni, sono gli autisti che, gentili ed efficienti, cercano di sopperire con nastro adesivo, filo di ferro, borse di plastica, pinze, martello e tanta fantasia a paratie che non si chiudono, condotti di gomma che si bucano, sportelli che penzolano e obliteratrici che non vogliono stare al loro posto. Così, al di là del dubbio di stampo amletico che sta cominciando a serpeggiare nella mente di molti – pagare o non pagare il biglietto richiesto per un servizio che non è quello promesso – e nell’attesa sempre più senza speranza di un intervento di GTT,  l’unica via possibile da percorrere sembra essere la protesta. Non singola, non sporadica, non riferita a voce ma corale e inviata per mail così che ne rimanga traccia, come aveva già suggerito  in passato l’Assessore rivaltese con delega ai trasporti Marilena Lavagno che adesso precisa: “Noi come amministrazione abbiamo più volte inoltrato  reclami sulle generiche voci che ci arrivano, ma come già dimostrato in passato  sono indispensabili le proteste  circostanziate (data, ora della corsa, eventuale targa del mezzo) trasmesse dai cittadini alla GTT e  possibilmente per conoscenza all’Agenzia per la Mobilità Piemontese e alla sottoscritta (i riferimenti mail sono sul sito del comune) così da avere più forza nella protesta. Infatti una cosa è dire genericamente  che gli autobus spesso sono in avaria, diverso è avere un elenco dettagliato dei fermi e dei disservizi ”. A lamentele, indicazioni e propositi di fruitori e Amministrazione Comunale l’Ufficio  stampa  Gtt risponde in modo lapidario e conciso, assicurando che “Abbiamo  inoltrato alla azienda  Ca.Nova, che gestisce  la linea  43, la segnalazione sui guasti e sulle condizioni  dei bus. Continueremo a monitorare  la linea e a sollecitare  l’azienda esercente a garantire la qualità  del servizio”.