Linea ferroviaria Torino-Lione: il Cipe approva la variante del cantiere del tunnel di base in Italia Ruffino, Forza Italia: "Ottimo il lavoro svolto in preparazione dal Comissiario Foietta"

Chiomonte: cantiere del tunnel geognostico della Maddalena

ROMA – Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha approvato oggi, mercoledì 31 marzo, il progetto di Variante di cantierizzazione per la parte italiana della sezione transfrontaliera della linea ferroviaria Torino-Lione.

Nella seduta di questo pomeriggio il Cipe ha approvato la Variante al progetto definitivo che risponde alla prescrizione 235 del 2015 con cui lo stesso Comitato chiedeva di studiare una localizzazione alternativa dei cantieri del tunnel di base del Moncenisio sul versante italiano per motivi di sicurezza. Con questa delibera del Cipe si concludono tutti gli atti approvativi della Torino-Lione in Italia e in Francia.

Il nuovo progetto prevede lo spostamento dell’area principale dei lavori da Susa a Chiomonte, dove sarà ampliato il cantiere per la costruzione del cunicolo esplorativo della Maddalena il cui scavo è terminato a febbraio 2017. Le modifiche al progetto definitivo prevedono l’eliminazione di ogni lavorazione in Val Clarea e di 6 chilometri di cavidotto, la riduzione della durata dei successivi cantieri nella piana di Susa e la realizzazione della fabbrica dei conci a Salbertrand, dove oltre il 60% del materiale estratto nei lavori sarà trasformato in rivestimenti di calcestruzzo per il tunnel di base e in materiali per i rilevati ferroviari. Si entra così a pieno titolo nella fase realizzativa dell’opera anche in Italia.

I commenti politici

Daniela Ruffino neo deputata di Forza Italia ha commentato: ““Oggi il Comitato Interministeriale per la programmazione economica ha approvato il progetto di Variante di cantierizzazione per la parte italiana della sezione transfrontaliera della Torino-Lione. Con questa delibera del Cipe si concludono tutti gli atti approvativi della Torino-Lione in Italia e in Francia” ha dichiarato l’onorevole Daniela Ruffino. “Questa ottima notizia ha un duplice significato. Il primo riguarda l’ottimo lavoro svolto in preparazione dell’atto dal Comissiario Foietta, il secondo è una grande opportunità di crescita che avrà la Valsusa che, ne è testimonianza il voto alle Elezioni Politiche, ha girato pagina e dal no all’alta velocità sta passando ad una visione istituzionale e in linea con il futuro dei valligiani”. Molto positivo anche il parere dell’onorevole Osvaldo Napoli, vice presidente Osservatorio: “Con il via libera del CIPE alla variante cantieri TELT della Torino-Lione si sono create le condizioni ottimali per compiere “l’ultimo miglio” dell’opera infrastrutturale destinata a rafforzare i legami dell’Italia con l’Europa. Il semaforo verde del Comitato interministeriale per la programmazione economica era atteso per consentire di trasferire il cantiere da Susa a Chiomonte, con buona pace di chi gufava e combatteva contro questa prospettiva. Questo consentirà di accelerare gli appalti e di conseguenza l’inizio dei lavori”. 

Dalla Regione Piemonte due posizioni opposte. Antonio Ferrentino, PD, in posto scrive: “Il CIPE nella seduta odierna ha approvato il progetto di variante della Torino Lione per il cantiere di Chiomonte. Il Ministero, la Regione Piemonte, il Presidente dell’Osservatorio e Telt hanno accompagnato il progetto di variante Susa/Chiomonte. Adesso si può procedere“. Dai banchi della minoranza Francesca Frediani, M5S: “Ultimo (speriamo) colpo di coda di questo governo targato PD. Incredibile e inusuale intraprendenza di tutti i soggetti coinvolti, dal governo alla Regione fino a TELT. Forse terrorizzati dall’idea che il Movimento 5 Stelle, finalmente con un ruolo di governo, possa porre fine alla realizzazione del TAV Torino Lione. Il tentativo di ipotecare le risorse che dovranno essere gestite dal futuro governo è una grave scorrettezza, in particolar modo a pochi giorni da un voto che ha chiaramente indicato come prima forza politica il M5S, da sempre contrario all’opera. Quanta solerzia nel presentare tutte le documentazioni e nel concludere proprio ora l’iter di approvazione con tanto di ingenti fondi messi a disposizione! Perché non l’abbiamo vista nelle altre occasioni come quando interi paesi sono stati colpiti duramente da terremoti ed alluvioni?“.