L’ing. Roberto Garbati chiamato dagli azionisti nel cda di Tirreno Power I Sindaci valsusini gli avevano preferito il toscano Alessio Ciacci alla guida di Acsel

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CHIOMONTE

Classe 1949, fisico da skyrunner,  la sua vera passione infatti è la corsa in montagna cui non rinuncia mai, specie nei week end, quando – se non partecipa a gare – appena può si lancia insieme alla moglie Paola sui sentieri che da casa sua a Chiomonte salgono al Pian Mezdì, il chiomontino Roberto Garbati sorride quando gli chiediamo della sua nuova nomina nel Consiglio di Amministrazione di Tirreno Power.

Da poco in pensione, una vita lavorativa e una intera carriera trascorsa in quella che fu l’AEM di Torino e conclusa da Amministratore della sua erede Iren;  manager fra i più apprezzati d’Italia per il suo profilo molto understatement da piemontese vecchio stampo e per le sue doti riconosciute nel settore dell’energia e delle multiutility, ultimamente si era proposto – a titolo assolutamente gratuito – come amministratore delegato di ACSEL, la società pubblica che per conto di tutti i Comuni  della Valle gestisce il ciclo dei rifiuti. Ma la maggioranza dei sindaci di area di sinistra e pentastellata gli ha preferito a colpi di maggioranza il lucchese Alessio Ciacci, esperto di area M5S e comunque retribuito.

Con Ciacci vi prenderete il caffè a La Spezia in autostrada?

“In effetti la cosa è piuttosto buffa. Vorrà dire che contribuiremo entrambi ad aumentare le emissioni di CO2 in atmosfera alla faccia di COP21 – scherza Garbati – ma almeno nessuno potrà dire che la mia nomina è stata una compensazione politica per la…cadrega perduta.”

Tirreno Power Spa, società a controllo congiunto di GDF Suez Energia Italia Spa (Gruppo Engie) e Energia Italiana Spa, a sua volta detenuta interamente da Sorgenia Spa lo scorso 16 dicembre ha infatti provveduto  con una assemblea straordinaria dei Soci a ricapitalizzare la Società e nominare la nuova governance, rinnovando i vertici dell’azienda e inserendo il nome dell’ingegnere chiomontino nel nuovo direttivo societario.

 Raccontaci di questa nomina allora, perché forse non è solo un po’ buffo che la Valle abbia rinunciato alle prestazioni gratuite di un top-manager enfant du pays, il quale poi però viene cooptato nel board di una società importante, ma in crisi, per risanarla e rimetterla sul mercato.

 “Qualche mese fa sono stato contattato da una nota società di head hunting che hanno pescato e valutato il mio curriculum, che è ovviamente pubblico. Mi hanno chiesto se sarei eventualmente stato disponibile ad un incarico nel settore energetico. Ho detto di si e poi successivamente – mi hanno chiamato e sottoposto ad un colloquio – che evidentemente devo aver passato. 

Tirreno Power che è partecipata dal Gruppo Surgenia di De Benedetti e da Gaz de France non è in ottime acque. Sono note le vicende anche giudiziarie della Centrale di Vado Ligure, ma il gruppo gestisce impianti termoelettrici a ciclo combinato alimentato a gas, anche a Genova,  Civitavecchia,   Napoli Levante, ed ha 17 Centrali idroelettriche distribuite su tutto l’arco dell’Appennino Ligure. Per cui le banche hanno voluto che nel rinnovo del Consiglio di Amministrazione sedessero insieme agli altri sei, in rappresentanza degli azionisti di riferimento, due consiglieri indipendenti, che sono stati scelti appunto dalla società di “cacciatori di teste”. Ed eccomi qua.”

Garbati nell’ultimo periodo – nonostante non abbia voluto candidarsi a Sindaco – si è molto impegnato per Chiomonte, attraverso Impren d’Oc, l’Associazione che raggruppa i commercianti e le altre professionalità a partita IVA, artigiani, imprese agricole, ecc. e la rappresenta nell’Osservatorio della Nuova Linea Torino Lione. Ti vedremo di nuovo lontano dalle vicende di casa?

“No, assolutamente no. Questo impegno, peraltro ammetto, ben retribuito, che però viene da privati, mi porterà fuori Valle una o due volte al mese, ma il mio impegno per cercare di cogliere le opportunità che la presenza a lungo termine del cantiere della TAV offre, anziché solo vederlo come una presenza estranea, non verrà meno. E questo lo sanno gli amici di Impren d’Oc a partire dal presidente Riccardo Jacob, con il quale stiamo lavorando proprio in quel senso.”