Lo Chaberton e l’Iron Bike (LE FOTO)

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di OTTAVIO ZETTA

CESANA  – Lo Chaberton, un tempo simbolo di minaccia offensiva, è ora diventato spettacolare terreno di gara per le fasi conclusive dell’Iron Bike, una delle competizioni ciclistiche più seguite e massacranti del mondo. Atleti provenienti da tutto il mondo si sfidano si sfidano lungo le ardite mulattiere e strade militari in gran parte realizzate dal Genio Militare tra il XIX e il XX secolo tra le provincie di Cuneo e Torino. La Scalata del monte Chaberton che ospitò il forte più alto d’Europa, rappresenta per gli atleti la “resa dei conti” per la lotta del primato in classifica. Si tratta di una prova speciale che mette a dura prova i muscoli delle gambe e le qualità meccaniche della bicicletta. Da Fenils si sale lungo la strada militare, pedalabile per lo più sino al colle dello Chaberton con il caratteristico passaggio attraverso la roccia Tagliata. Gli ultimi chilometri vengono per lo più percorsi cola bicicletta in spalla. L’evento viene seguito dalle emittenti televisive mentre giornalisti intervistano i campioni spossati dalla dura prova. Una volta rifocillati gli atleti scendono a tutta velocità al colle dello Chaberton e quindi a Claviere dove altre prove difficili attendono gli atleti. Senza dubbio l’edizione più spettacolare si è svolta nel 2007, sull’onda dell’entusiasmo che è seguito alle XX Olimpiadi Invernali. Un notevole sforzo organizzativo ha permesso ai primi 50 atleti arrivati sulla cima di pernottare all’interno del vecchi forte. L’evento richiama ogni anno decine e decine di escursionisti che vengo ad applaudire e a sostenere i ciclisti lungo i stretti tornati di una montagna un tempo difesa con il sangue di giovani artiglieri, ora testimonianza di pace, sport e amicizia tra i popoli.

Per maggiori informazioni consultare il libro “IL MITO DELLO CHABERTON – storia ed escursioni” di Mauro Minola e Ottavio Zetta. Edizioni “Susa Libri”