Lo scrittore valsusino Luigi Angelino premiato alla GAM

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di LODOVICO MARCHISIO

TORINO – Sabato 29 ottobre la prestigiosa sala della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, che alloggia le collezioni artistiche permanenti dell’Ottocento e del Novecento, ha ospitato il premio letterario “Metropoli di Torino” organizzato da Arte Città Amica, l’associazione artistica e culturale diretta da Raffaella Spada, con Danilo Tacchino quale direttore letterario con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città di Torino, di Torino Metropoli e la ditta Caramellary. Presente in sala la testata de “Il Monviso” rappresentato dal responsabile di redazione per la cultura, il giornalista e scrittore Fabrizio Legger, che è anche intervenuto sul palco. Questa XIII edizione del premio nazionale di arti letterarie ha visto confluire in sala un pubblico d’eccezione, con un “tutto esaurito e autori pervenuti da tutte le parti d’Italia e anche dall’estero, per l’importanza che essa riveste in ambito nazionale. Molte le personalità presenti in sala che sono intervenute per porgere il loro saluto tra le quali: Antonino Boeti, Vicepresidente del Consiglio per la Regione Piemonte, Fabio Versaci, presidente del Consiglio Comunale di Torino, Elena Piastra, vicesindaco di Settimo Torinese, proposta capitale della cultura per il 2018, Giampiero Leo, già presidente nazionale degli assessori alla Cultura delle Regioni italiane, attualmente facente parte del comitato emergenza cultura e altri. Al pianoforte il Maestro Fabrizio Sandretto che ha accompagnato la lettura delle poesie vincitrici e le motivazioni della giuria per gli altri premi del concorso che per la lunghezza dei testi non potevano essere letti. Ha presentato tutta la serata Salvatore Ferrari, amico speciale di Arte Città Aperta. Ecco il nostro premiato speciale con premio della Presidenza per prosa inedita, Luigi Angelino, sessantacinquenne, valsusino residente a Buttigliera Alta, che deve ai suoi tre nipotini l’inizio della carriera artistica, perché come ogni nonno che si rispetti inventava favole nuove, meno cruente di quelle da sempre conosciute, per addolcire il sonno ai suoi adorati fanciullini. Avendo poi la fortuna di vivere in bassa valle di Susa, quasi ai piedi della Sacra di San Michele, imponente manufatto già di per sé acciarino d’innesto per immaginarie fantasie, che ben si integra con i boschi dietro casa e le montagne così vicine alle quali Luigi si attinge per alimentare questa sua recente necessità di verbalizzare pensieri e sensazioni, modulando e costruendo racconti nei quali è soprattutto la natura ad aver la maggior rilevanza. Non era sua intenzione trasmettere messaggi, ma si è accorto che questo è inevitabile perché l’esposizione di un semplice pensiero non sempre è interpretabile come tale. Il titolo della sua prosa premiata è “La cosa giusta” e questa la motivazione della giuria: “Racconto ambientato in una Torino del futuro, contaminato da radiazioni, dove si sta sviluppando una razza di ominidi ancora immuni dalla cattiveria; la trama scorre rapida e accattivante”. Ecco gli altri Valsusini e Valsangonesi premiati: Sezione libri editi: per Giacomo Augusto Pignone e Pier Paolo Strona di Rivoli “Pietre sacre in Val di Susa Dolmen coppelle altari e menhir” – Ed. Neos, Michele Ruggiero di Rivoli per “Specchi lontani – il giovane Cavour e altre storie dell’Ottocento – Ed. Neos, sezioni Poesia: Adriano Mondo di Reano.