Lo specchio dimenticato è ancora “uccel di bosco”

RIVALTA – Sette anni per riavere uno specchio che fu tolto e mai più riposizionato sembrano davvero tanti. Ne è convinto Massimo Puttinato, residente del civico 11 di via Orsini, che già nel maggio 2009 chiese alla seconda amministrazione Neirotti di voler provvedere al ripristino della specchio tolto per i lavori di risistemazione della via e poi scomparso, e importante perché permetteva ai residenti di accorgersi dell’arrivo di vetture in transito sulla via, rendendo così sicura l’uscita dal passo carraio. Passati gli anni e cambiata l’amministrazione, dice sorridendo Puttinato, lo specchio è ancora “uccel di bosco” e la riposta data in merito dall’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Fantoni sembra non dare speranze. “Mi è stato detto che lo specchio non potrà più essere posizionato per non ridurre la già stretta larghezza del passaggio e per non rovinare la pavimentazione in pietra, la stessa pavimentazione che è stata però bucata e poi rappezzata per far passare i fili elettrici della futura telecamera di videosorveglianza, – precisa Puttinato – E poi lo specchio era sempre stato posizionato su una palina nello stesso identico punto dove vorremmo venisse risistemato adesso e la sua installazione non aveva mai creato problemi agli automezzi in transito”. Perciò, conclude Puttinato, sì alla telecamera ma anche sì allo specchio, perché è giusto garantire a tutti la maggior sicurezza possibile, “Come è giusto che l’Amministrazione stia  chiedendo adesso ai proprietari dei passi carrai di regolamentarli, ma vorrei che la stessa solerzia dimostrata in proposito fosse applicata anche alle richieste inoltrate dai cittadini”. Secondo l’assessore ai lavori pubblici Roberto Fantoni lo specchio rappresenta in effetti “Un problema tecnico perché posizionarlo nel sito in cui era significherebbe forare la pietra mentre in passato la via era asfaltata”. Perciò, ora che  sembra non essere stata accolta favorevolmente la proposta di sistemare lo specchio sul muro del civico 18, l’unico cammino percorribile è rivolgersi nuovamente all’Ufficio Tecnico perché valuti attentamente i pro i e contro di un palo che sorge dalla pavimentazione in pietra, possibilmente considerando con un occhio di riguardo la sicurezza dei residenti e di chi transita nella via.