L’Orchestra Polledro per le giornate europee del patrimonio All’auditorium Vivaldi un omaggio alla Scuola violinistica piemontese

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TORINO – Domenica 25 settembre alle ore 17.00 l’Orchestra da Camera “Giovanni Battista Polledro” porterà il suo contributo alle Giornate Europee del Patrimonio 2016 con un concerto presso l’Auditorium Vivaldi di Torino (piazza Carlo Alberto 5/A). Per l’occasione l’Orchestra proporrà una sua formazione cameristica a trio, formata da Roberta Bua (violino), Michela D’Amico (violino) e Arianna Di Martino (violoncello).

Questo primo concerto, tra gli appuntamenti che anticipano la stagione 2016/2017, è un omaggio alla scuola violinistica fiorita tra il Settecento e l’Ottocento a Torino . Il concerto si apre con Trio n.5 in si bemolle maggiore op.30 di Giardini, di cui quest’anno ricorre il terzo centenario della nascita. Seguono la Sonata n.2 in do maggiore op.9 di Pugnani e il Trio n.2 in la minore op.19 W 3.20 di Viotti. A chiudere il programma il Trio Brillant in re minore op.4 di Polledro, musicista al quale l’Orchestra è intitolata.

Le Giornate Europee del Patrimonio sono state istituite per richiamare l’attenzione sull’importanza dei beni culturali, in questo caso musicali, in cui affonda le sue radici l’identità creativa e artistica europea. Giardini, Pugnani, Viotti e Polledro furono autentiche celebrità, sia come violinisti che come compositori, presso tutte le corti e le sale da concerto del Vecchio Continente.

Anche il palco che ospiterà le talentuose musiciste della Polledro ha un significato: la Biblioteca Nazionale Universitaria, infatti, conserva (ed è un primato unico al mondo) oltre 450 spartiti autografi di Antonio Vivaldi (1678 – 1741). Questo “tesoro” è arrivato a Torino per una curiosa storia di eredità, viaggiando da Venezia a Genova fino a Casale Monferrato, dove i manoscritti furono donati al Collegio dei Salesiani. Nel 1926 l’esigenza di rinnovare l’edificio porta il Direttore del Collegio a mettersi in contatto con la Biblioteca Nazionale che entrerà in possesso di una metà dei documenti, mentre la restante rimarrà a Genova sino al 1930, quando le due parti verranno ricongiunte a Torino.

Nel Settecento molti intellettuali da tutta Europa erano soliti compiere il Grand Tour in Italia – spiega il Direttore stabile dell’Orchestra, Federico BisioEra davvero una concezione continentale  della cultura. L’Orchestra è figlia di una visione cosmopolita della musica: infatti, tra i giovani talenti che la compongono ci sono musicisti provenienti da diversi Paesi dell’Unione Europea, come la Polonia e l’Ucraina, oltre che da aree extraeuropee. È per questo sentimento di cittadinanza senza frontiere che ci è sembrata doverosa la partecipazione alle Giornate Europee del Patrimonio, sperando di suscitare nuovo interesse per quel capitolo fondamentale della musica strumentale e della storia del violino, che ebbe a Torino una delle sedi artisticamente più rilevanti”.

Maggiori informazioni sul sito dell’Orchestra Polledro www.orchestrapolledro.eu, su Facebook alla pagina “Orchestra Polledro” e su Twitter: @Polledro.