L’Ospedale di Rivoli e il San Luigi uniscono le Emodinamiche in una sola équipe . Sarà la più importante del Piemonte Per l'Assessore Regionale alla Sanità, Saitta "Un esempio concreto e positivo di efficienza per migliorare il servizio" 

Una delle sale emodinamiche dell'Ospedale di  Rivoli (Foto ASLTO3)Una delle sale emodinamiche dell'Ospedale di Rivoli (Foto ASLTO3)

RIVOLI – Da oggi i servizi di Emodinamica dell’ASLTO3 presso l’Ospedale di Rivoli e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria S. Luigi di Orbassano lavorano insieme nell’ambito di un’unica équipe. Si tratta di un’innovazione organizzativa di grande importanza resa possibile grazie all’approvazione di una convenzione voluta e sottoscritta dal direttore generale dell’ASL TO3, Flavio Boraso, e dal Commissario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga, Franco Ripa, in linea con quanto previsto dai rispettivi atti aziendali e dalla programmazione regionale, ch e pone fine ad anni di discussioni e anche polemiche sul futuro dei reparti.

Si volta pagina e le preoccupate polemiche iniziate nel 2012 e su quali fossero le emodinamiche a sopravvivere e quelle da chiudere, con coinvolgimento dei territori di riferimento delle due  Aziende Sanitarie, non hanno più motivo di sussistere .e allora l’emodinamica di Orbassano sembrava condannata alla chiusura.

Si è invece scelta la soluzione della sinergia organizzativa, che si dovrebbe tradurre in vantaggi per tutti. I pazienti che devono frequentare i reparti non troveranno novità, fatto salvo che invece  i rispettivi cardiologi lavoreranno in modo integrato fra loro “ad iniziare dai momenti più delicati, quelli legati alle emergenze ed alle reperibilità.” La responsabilità della nuova équipe unica è stata affidata all’attuale Direttore della Cardiologia-Emodinamica dell’Ospedale di Rivoli, il Dottor Ferdinando Varbella. L’alleanza fra le Emodinamiche di Rivoli ed Orbassano, non rappresenta alcun onere aggiuntivo per le Aziende Sanitarie ed è stata accolta positivamente anche dal Dottor Roberto Pozzi, responsabile del reparto del San Luigi di Orbassano.

La convenzione prevede la  rispettiva collaborazione nei turni di reperibilità e nei periodi di più difficile copertura dei turni – ad esempio in estate – situazioni nella quali bastava l’assenza anche solo di un cardiologo per creare problemi di copertura del servizio. E si propone un obiettivo ritenuto molto importante per migliorare ulteriormente la qualità del servizio: fra i cardiologi si avvierà il costante interscambio di esperienze, di modalità di intervento, di condivisione di innovazioni cliniche, ognuna delle due équipe cessa di essere un’entità a sé stante. Inoltre sono anche previste notevoli ricadute in termini di efficienza economica, poiché gli acquisti verranno effettuati su scala vasta e non più per singolo Presidio Ospedaliero.

Per l’Assessore alla Sanità Antonio Saitta : “L’équipe unica emodinamica Rivoli/ S.Luigi diventa così, di fatto, la più grande emodinamica del Piemonte e fra le maggiori a livello nazionale, forte d’ora in poi di numeri di eccezionale valore che, sul fronte degli esiti e della sicurezza per i pazienti rappresentano una ulteriore garanzia: 1.300 pazienti in carico ogni anno, 1.600 angioplastiche eseguite nel solo 2015; una grande équipe di eccellenza assoluta con 7 specialisti al lavoro che, nelle rispettive realtà si avvalgono a rete di tutti i necessari servizi di supporto sia a Rivoli sia a Orbassano. Questa decisione concordata e non imposta delle due Aziende di lavorare insieme è l’esempio positivo e concreto di quanto sosteniamo da tempo: solo unendo le forze e mettendo insieme le professionalità migliori è possibile razionalizzare, incrementare l’efficienza, risparmiare risorse che possono essere utilizzate dove vi sono necessità più impellenti ed in definitiva migliorare l’erogazione del servizio per i cittadini. E’auspicabile che anche altre Aziende seguano questa impostazione.”

“Abbiamo intrapreso la sperimentazione di un nuovo modello organizzativo che ci consentirà di migliorare ulteriormente il servizio reso ai pazienti- sottolinea Flavio Boraso direttore generale dell’ASL TO3- in piena coerenza con gli indirizzi regionali e senza oneri aggiuntivi per nessuno; sono passati gli anni nei quali si faceva la gara fra chi faceva più emodinamiche; è arrivato il momento di lavorare in sinergia e sull’ulteriore miglioramento dell’organizzazione a vantaggio dei pazienti. Questo risultato è la testimonianza che le buone relazioni tra una squadra allargata che opera in sanità pubblica, possono offrire vantaggi di notevole rilevanza all’intero sistema sanitario regionale.”

Da parte sua il Commissario del San Luigi Franco Ripa conferma che “Si tratta di un modello gestionale fortemente innovativo, che si propone come un ambito di applicazione dei principi dell’appropriatezza clinica ed organizzativa. Il modello è stato sviluppato secondo una metodologia di lavoro che ha previsto la definizione di un  Manuale della Qualità con le relative procedure di riferimento, la formazione e l’addestramento continuo degli operatori e le attività di audit clinico e gestionale come momento di verifica delle performance raggiunte. Ma il grande valore aggiunto del progetto è proprio rappresentato dalla sinergia tra le due Aziende Sanitarie, nell’interesse prioritario dei cittadini”.