L’Ospedale di Susa perde anche l’anestesia e la rianimazione Il servizio sarà accorpato a quello di Rivoli

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SUSA – Dal 30 ottobre l’Ospedale di Susa avrà un ulteriore declassamento perdendo la struttura complessa di anestesia e rianimazione. I primario, finora in carica, andrà in pensione dal 1° gennaio del nuovo anno e poi il servizio sarà accorpato a quello di Rivoli. L’unica struttura complessa che resterà a Susa sarà quella di medicina generale. La denuncia arriva dalla consigliere regionale Stefania Batzella, M5S, che scrive: “Ho interrogato in Consiglio regionale l’assessore alla Sanità Saitta per sapere come si intenda riorganizzare il servizio di anestesia e rianimazione a Susa, anche in considerazione della carenza di medici anestesisti non sufficienti a coprire tutte le attività previste, complice anche il pensionamento del primario. L’assessore si è limitato a rispondere che l’Ospedale di Susa è un ospedale di area disagiata e, come previsto dalla delibera “sfascia ospedali” firmata proprio da lui, a Susa non è più prevista la struttura complessa di anestesia e rianimazione“. L’assessore Saitta non ha chiarito con quali tempi e modi verranno assunti medici anestesisti vista la carenza di anestesisti non solo a Susa ma anche a Rivoli che saranno in servizio per la quotidianità degli interventi. Conclude la Batzella: “Dove sono le promesse stipulate con il famoso protocollo di intesa tra sindaci, ASL ed assessorato alla Sanità? Sono questi i potenziamenti? Ai grandi annunci segue solo un continuo taglio di servizi per il territorio della valle di Susa. La Delibera di Giunta parla chiaro sul futuro di Susa mentre il famoso protocollo non ha alcun valore giuridico poiché le variazioni non sono state apportate nel testo di legge regionale“.