L’Osservatorio cambierà sede, mentre i lavori del TAV proseguono con regolarità Foietta: "Il sindaco continua a non ricevere il rappresentante del governo"

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TORINO – Secondo la Filcasa che si occupa di affitti e pratiche affittuarie per mettere in atto uno sfratto, anche riguardo affittuari regolarmente paganti, in Italia ci vogliono da due a quattro anni: se tutto va bene. In questo caso, parliamo degli uffici dell’Osservartorio del Commissario straordinario del Governo per l’asse ferroviario Torino – Lione, neppure 4 mesi. Che dire, il sindaco di Torino, in vacanza ha dato mandato ad un delegato alla Città Metropolitana, Dimitri De Vita, di comunicare che gli spazi fino ad ora occupati non saranno più liberi perchè: “La Città Metropolitana ha necessità dei 4 locali all’ottavo piano, utilizzati dall’Osservatorio, in virtù del riordino logistico dei servizi che prevede la concentrazione in corso Inghilterra degli uffici attualmente dislocati in via Maria Vittoria”. Certo la forma, non molto ortodossa, lascia molto spazio alla sostanza. Il pensiero del senatore Stefano Esposito (Pd) è chiaro: “Una decisione singolare per non dire penosa, una ritorsione infantile non degna del sindaco di Torino, ma di un amministratore di condominio contro un abusivo“. Paolo Foietta, commissario di governo per la Torino-Lione, scrive: “C’è un problema di corrette relazioni: il sindaco continua a non ricevere il rappresentante del governo. Lunedì chiederò di nuovo un incontro urgente”. L’architetto scrive poi: “Forse qualcuno pensava di fare un dispetto o di metterci in difficoltà; preciso che non esiste alcun problema “sostanziale” che metta in difficoltà il Commissario di Governo e l’Osservatorio che stanno già lavorando a pieno ritmo sul programma di lavoro approvato il 20 giugno 2016 e fatto proprio dal Ministro Delrio. Ringrazio comunque i molti soggetti istituzionali, la Regione ed i numerosi comuni che hanno offerto la disponibilità di ospitare la Presidenza del Consiglio e le strutture del Commissario di Governo; ma ripeto, non è questo il problema tanto meno l’urgenza. Esiste invece un problema di corrette “relazioni istituzionali” che superano le differenze di opinioni che esistono sulla Torino Lione”. Il Commissario poi precisa: “Il sindaco della Città di Torino e della Città Metropolitana continua a non ricevere il rappresentante del Governo (chiunque esso sia) che gli chiede un incontro e anzi, lo fa sfrattare, nella sua settimana di vacanze da un consigliere delegato, con raccomandata, e senza alcun preavviso. Spero non sia questo il metodo del confronto che la Sindaca dice di volere per la Torino Lione, ma solo un incidente di percorso. Per questo lunedì chiederò nuovamente al Sindaco un incontro urgente di carattere istituzionale, nel mio ruolo di Commissario di Governo per la Torino Lione, che opera per conto e nel nome del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio“.