Luna, la breton adddestrata alla ricerca di esche avvelenate del Parco Alpi Cozie In servizio con un guardiaparco di Avigliana è sostenuta dalla nota azienda Almo Nature, sponsor nell'ambito del Progetto Life Wolfalps

Luna la breton addestrata alla ricerca di bocconi avvelenati (Foto Parco Alpi Cozie)Luna la breton addestrata alla ricerca di bocconi avvelenati (Foto Parco Alpi Cozie)

SALBERTRAND – Luna è una cagnetta breton espaniel di 4 anni, che svolge un lavoro preziosissimo: infatti è stata addestrata nell’ambito del progetto Life Wolfalps come cane-antiveleno; una speciale unità K-9, il cui team è compasto da lei  e dal suo conduttore, il guardiaparco  Gian Abele Bonicelli, in servizio presso il  Parco naturale dei Laghi di Avigliana, dell arete del Parco della Alpi Cozie

L’attuale squadra antiveleno, operativa dal mese di novembre 2014, è addestrata specificatamente  alla ricerca di esche avvelenate e interviene per attività di antibracconaggio alla ricerca di bocconi avvelenati o tracce di veleno in ambiente naturale, con il supporto di guardiaparco,  Carabinieri Forestali e operatori della Città Metropolitana di Torino .

Partner del progetto è divenuta la nota azienda Almo Nature, una delle società leader nel settore del pet-food e della cura degli animali domestici, che provvede al mantenimento del cane antiveleno, cui è stata consegnata – presso la sede del Parco Alpi Cozie a Salbetrand – la prima fornitura di crocchette.

La “pappa” per Luna è assicurata!

Il Progetto Life Wolfalps

Cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito della programmazione LIFE+ 2007-2013 “Natura e biodiversità”, ha l’obiettivo di realizzare azioni coordinate per la conservazione a lungo termine della popolazione alpina del lupo. Il progetto interviene in sette aree chiave, individuate in quanto particolarmente importanti per la presenza della specie e/o perché determinanti per la sua diffusione nell’intero ecosistema alpino. Tra gli obiettivi di LIFE Wolfalps c’è l’individuazione di strategie funzionali ad assicurare una convivenza stabile tra il lupo e le attività economiche tradizionali, sia nei territori dove il lupo è già presente da tempo, sia nelle zone in cui il processo di naturale ricolonizzazione è attualmente in corso.

Il progetto si concretizza grazie al lavoro congiunto di dieci partner italiani, due partner sloveni e numerosi enti sostenitori: tutti insieme, formano un gruppo di lavoro internazionale, indispensabile per avviare una forma di gestione coordinata della popolazione di lupo su scala alpina. In Valsusa il progetto è curato dal Parco Alpi Cozie.

Oltre al monitoraggio, tra le attività previste dal progetto vi sono misure di prevenzione degli attacchi da lupo sugli animali domestici con la fornitura agli allevotaori di pastori maremmani addestarti alla tutela delle greggi e delle mandrei, azioni per contrastare il bracconaggio e strategie di controllo dell’ibridazione lupo-cane, necessarie per mantenere a lungo termine la diversità genetica della popolazione alpina di lupo.

Altri interventi importanti riguardano infine la comunicazione, necessaria per diffondere la conoscenza della specie, sfatare falsi miti e credenze e incentivare la tolleranza nei confronti del lupo, così da garantire la conservazione di questo importante animale sull’intero arco alpino.

L’ultimo avvistamento di lupo

A fotografare un giovane animale è stato il titola redell’Hotel Ciao Pais di Sauze d’Olulx ch eoggi ha pubbicato sul suo profilo facebook la foto di un giovane esemplare maschio, scatata a pochissima disatanza dal proprio telefonino. Un incontro emozionante e affascinante con il bistrattato re della foresta di montagna.

Nella foto dell’Hotel Ciao Pais di Sauze d’Oulx  (ciaopais.it) un giovane lupo fografato oggi presso il Genevris

Giovane lupo fotografato a Sauze d'Oulx

Giovane lupo fotografato a Sauze d’Oulx