Lunedì il GIP deciderà sugli arresti dei tre giavenesi coinvolti nella sparatoria sono: Claudio Romano, il figlio Eric Romano il nipote Manuel Morisciano

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GIAVENO – Sono stati rivelati, ufficialmente, i nomi dei tre giavenesi coinvolti nella sparatoria avvenuta nella notte del 13 gennaio nel piazzale del ristorante dell’Aquila di Giaveno che per tutto il giorno sono circolati in città. Nel rispetto delle indicazioni del Pubblico Ministero, l’Agenda News non ha diffuso i nominativi prima dell’Udienza di convalida dell’arresto, avvenuta nel pomeriggio di oggi. Si tratta di Claudio Romano, di suo figlio Eric Romano e del nipote Manuel Morisciano, questi ultimi entrambi ventenni.

Claudio Romano, imprenditore giavenese, è conosciuto in città per essere stato Assessore in Comune per vent’anni . Molti suoi concittadini lo descrivono come “un uomo pacifico, non violento ed un gran lavoratore molto stimato”.

Da una prima ricostruzione dei fatti emerge che i due ragazzi si erano recati nel parcheggio del ristorante dell’Aquila in serata per fare derapate e “freni a mano” sulla neve con le loro auto, una bravata piuttosto frequente tra i giovani della zona. Da ciò sarebbe scaturita una discussione animata con una ventina di motociclisti del gruppo Hell’s Angels Motorcycle club di Torino, che come ogni giovedì si erano riuniti al ristorante-albergo dove il gruppo ha sede. Parole grosse e gesti di sfida avrebbero spinto i due ragazzi ad andarsene a casa, per poi tornare all’Aquila armati di due pistole, regolarmente detenute da Eric Romano.

Al seguito sarebbe giunto, con il suo fuoristrada, anche il padre di uno di loro, Claudio Romano. La lite con i bikers sarebbe allora proseguita ancor più violentemente, sfociando in rissa: dalle prime dichiarazioni degli indagati pare che i motociclisti si fossero muniti di mazze e bastoni. Dopo un’azzuffata generale, Eric Romano avrebbe esploso alcuni colpi d’arma da fuoco, uno dei quali ha colpito in testa Alessandro Gino, di Villar Focchiardo, mentre Manuel Morisciano, rifugiatosi a bordo della propria auto, vistosi circondato avrebbe tentato la fuga investendo il gruppo e spezzando il femore destro di Pierluigi Ozzello, di San Giusto Canavese.

Nella notte i tre sono stati prontamente identificati dai Carabinieri della Compagnia di Rivoli con il coordinamento della Procura della Repubblica di Torino, sottoposti a fermo e tradotti al carcere delle Vallette. Nei loro confronti pendono pesanti accuse di tentato omicidio aggravato in concorso, lesioni aggravate e porto abusivo d’armi con arma portata ingiustificatamente fuori dalla propria abitazione.

Restano gravi le condizioni di Alessandro Gino, il biker colpito alla testa da un colpo d’arma da fuoco, che attualmente si trova ricoverato presso l’ospedale Cto di Torno, dove lotta per la vita. Pierluigi Ozzello è invece stato stabilizzato all’Ospedale di Rivoli e poi trasferito all’ospedale di Ivrea per essere sottoposto ad intervento chirurgico.

Manuel Morisciano è difeso dall’avvocato Pierfranco Bottacini, mentre padre e figlio Romano sono assistiti dall’avvocato Stefano Tizzani. Oggi pomeriggio c’è stata la convalida del fermo e lunedì si attende l’udienza. Gli avvocati hanno chiesto che i loro assistiti beneficino degli arresti domiciliari.