L’Unione dei Comuni Bassa Valle di Susa si presenta "Siamo amministratori a costo zero e... tanti chilometri"

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SUSA- Si è presentata la Giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Valle di Susa. Terminato il periodo di commissariamento è adesso il momento di partire, o meglio, ripartire per un ente che negli ultimi anni ha vissuto una vicenda legata a decisioni legislative che prima la dovano per chiusa, poi l’hanno vista accorparsi con altre Comunità, e adesso strutturarsi.

Cos’è oggi questo Ente. “Abbiamo una sede, Villa Ferro a Bussoleno, 6 dipendenti a tempo pieno e 2 due part time” – dice il presidente Sandro Plano, sindaco di Susa – “ereditiamo dal Commissario un bilancio importante sotto varie voci che da sostanza al nostro lavoro che viene svolto senza indennità e neppure rimborsi spese”. A sentire Plano, in effetti, l’Unione oggi si può presentare con diversi milioni di euro già in cassa da utilizzare in diverse voci in bilancio. “Al personale dell’Unione si affiancherà quello dei comuni che di volta in volta su singole esigenza lavoreranno per ‘Ente” – dice Plano -“rimarremo una struttura semplice, mantenendo sempre i costi al minimo per non gravare sulle casse dei comuni”.

Antonella Falchero, in giunta a Sant’Ambrogio, è l’assessore alla cultura. “E’ più di anno che stiamo già lavorando su diversi progetti, il primo è la rete del Centro Rete Biblioteche” – dice la Falchero- “vogliamo unire l’offerta libraria nella nostra Unione e con le altre di valle per dare un’offerta maggiore e più funzionale agli utenti”. Tra i progetti ci sono quelli legati al turismo, sui beni materiali e l’aiuto scolastico agli studenti disabili.

Ombretta Bertolo, sindaco di Almese,  si occupa come vice presidente nell’Unione della ricerca dei fondi europei. “Daremo molta attenzione a tutte le possibilità economiche che arrivano dall’Europa” – dice la Bertolo- “stiamo sviluppando progetti che coinvolgono area vaste su idee concrete. Ci sarà attenzione allo sviluppo legislativo e alle procedure burocratiche sia in ambito turistico che sui servizi”.

Paolo Alpe, sindaco di Borgone, è l’assessore al bilancio e alla sanità. “Abbiamo come deleghe anche il catasto e la Protezione Civile. Già a bilancio abbiamo diversi importanti investimenti sul territorio che sono stati, e verranno, investiti” – dice Alpe -“vogliamo coinvolgere i comuni nei servizi come ad esempio la Centrale Unica di Committenza. L’Unione avrà una gestione più snella possibile”. Conclude: “Nel settore sanitario siamo molto attenti alle realtà ospedaliere e di presidio”.

Emanuela Sarti, sindaco di Condove, in Unione è l’assessore al turismo. “Pensiamo al turismo come ricaduta commerciale, promozione del territorio e possibile occasione occupazionale” spiega la Sarti – “abbiamo sviluppato la nostra attenzione su due direttrici culturali, già conosciute, che possono accomunare tutte le realtà territoriali: la Via Francigena e il Sentiero dei Franchi”. L’Unione ha già iniziato le consultazioni per comprendere com’è oggi il turismo cercando di mettere in campo sul territorio gli strumenti per un lavoro mirato”. Dice la Sarti:”Oggi turismo qui vuol dire viaggi brevi, frequenti e tematici; stiamo cercando la collaborazione finanziaria con enti, realtà economiche e bancarie per una progettazione e realizzazione che metta a fianco tutte le realtà del territorio”.

Gianfranco Crosasso, in giunta ad Avigliana, in Unione si occupa di territorio. “Abbiamo ereditato grandi investimenti sul territorio, di cui la Comunità Montana in tanti anni si è sempre fatta carico. Cifre importanti da spendere per nell’ambio della salvaguardia indrogeologica e alluvionale” – dice Crosasso -“sono previsti e in definizione interventi strutturali e straordinari”. Un supporto a questo lavoro sarà dato da Rino Marceca, come consigliere delegato dall’Unione.

Ivano Fucile, vice sindaco di Bussoleno, è l’assessore dell’Unione al lavoro. “Stiamo vivendo un periodo occupazionale difficile e vogliamo come Unione mettere in campo ogni possibile aiuto e rafforzare i servizi che in questo campo sono già presenti”. Spiega Fucile: “Lo Sportello del Lavoro, con il Centro dell Impiego, è supportato anche economicamente dai singoli comuni dice essere legato a tutta la valle per poter offrire maggiori possibilità. I cantieri di lavoro sono un altro strumento che cercheremo di sostenere con maggiori risorse”. L’Unione ha poi in essere i Centri di Servizio alla Attività Produttive e l’ufficio forestale. “L’importanza dello spazio boschivo e il suo utilizzo rimane una caratteristica di queste valle” – conclude Fucile – “il nostro servizio e tutto autofinanziato e svolge varie attività”.

E la politica? Che ruolo avrà l’Unione e che indirizzi prenderà? Vorrà e saprà diventare l’interlocutore verso le istituzioni?

Risponde il presidente Plano. “L’Unione è un luogo di dialogo e discussione, ognuno di noi rappresenta il suo comune e anche le proprie idee che per alcuni si traducono nell’appartenenza ad un partito” – dice Plano – “abbiamo in comune il bene e la salvaguardia del territorio espresso con diverse sfumature”.

Quindi ad esempio sulla TAV non c’è una posizione definita e condivisa?

Plano: “Parliamo di volta in volta di ciò che accade e dei progetti, ci troviamo ogni giovedì anche per questo motivo, ma non solo per discutere di questo tema. Se poi facciamo una sintesi io sarò, come presidente, la voce dell’Unione altrimenti ci saranno differenti posizioni. E’ normale che in democrazia ciò accada sarebbe preoccupante se non fosse così”. La Bertolo: “L’Unione è per noi luogo di confronto e spazio di discussione non solo sulla linea ferroviaria, parliamo di tutti i progetti della valle e del suo futuro”.

 

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