L’Unione dei Comuni della Valsangone “sta diventando un carrozzone”: la denuncia di due consiglieri Oberto e Angelino da Valgioie accusano pesantemente la gestione di Giacone

Villa Favorita a Giaveno

GIAVENO – Si parla dell’Unione dei Comuni Montani Valsangone: attività e funzionamento dell’ente, nella parte politica, sono nel mirino di due consiglieri. non è la prima critica che arriva a Giaveno, fronte Unione, in queste mesi. Già i consiglieri di minoranza del comune s’erano apertamente lamentati del poco coinvolgimento e di quella che avevano chiamato “il nulla nell’ascolto delle parti”.

Arriva adesso un attacco bipartisan, minoranza e maggioranza

I consiglieri di minoranza Fulvio Oberto da Valgioie e di maggioranza Andrea Angelino dell’Unione dei Comuni Montani Valsangone condividono una riflessione critica sull’ente di valle. Dichiara Oberto: “Riscontro alcuni problemi, a partire dallo scarso coinvolgimento di noi consiglieri, indipendentemente dallo schieramento. Di recente siamo venuti a sapere dai giornali delle questioni spinose dell’Unione, come la ricerca della sede per la Comunità Colibrì. O ancora, si fa tanto parlare dell’accorpamento per la socioassistenza con il Conisa valsusino, ma poche sono le informazioni che trapelano anche a noi, che facciamo parte dell’Ente. E della chiusura del passato consorzio casa? Siamo qui per l’interesse dei cittadini. Non sono seduto sulla sedia dell’Unione solo per alzare la mano durante i consigli, ma per essere componente attivo e partecipe. Un altro esempio è rappresentato dalla lunga chiusura del parco di Villa Favorita per ristrutturazione, di cui sono stati stanziati 50 mila Euro. Eppure i cancelli sono ancora chiusi: come mai questo immobilismo?”.

Fulvio Oberto

Altro capitolo d’interesse per Oberto è quello della cultura. Componente della commissione culturale, insieme ai colleghi e al consigliere Angelino, sta organizzando un festival musicale, sei concerti lirici in altura. “Siamo riusciti a coinvolgere la Sacra di San Michele, il teatro Regio con la collaborazione di Emilio Marcucci, grazie al consigliere regionale Nino Boeti abbiamo incontrato l’assessore regionale Antonella Parigi che ha promesso un contributo e Negrin di Piemonte dal Vivo. Insomma, è un progetto prestigioso in cui sia io sia Angelino crediamo molto e per il quale stiamo spendendo, tutti, tempo ed energie. Eppure, in alcuni momenti, all’interno dello stessa Unione, sembra un percorso ad ostacoli”.

Il consigliere Angelino: “Occorre superare i personalismi dando priorità alla Valle, cedendo la propria sovranità a favore dell’ente. Su questa linea, sono convinto che l’Unione dovrebbe accollarsi l’onere di più competenze, non solo della socioassistenza. Ben vengano poi le commissioni, collegialmente affidate, ma andrebbero strutturate con nuove assunzioni, in modo tale da assorbire alcune funzioni oggi comunali, come quelle forestale, anagrafe, protezione civile. Penso, anche, che meglio sarebbe se fosse l’Unione ad entrare nel Gal al posto dei singoli Comuni”.  Da entrambi i consiglieri, quindi, arriva l’appello ad una maggiore identità e unità di Valle. “Occorre cambiare marcia, se no l’Unione rischia di trasformarsi in un carrozzone” conclude Oberto.