L’Unitre di Susa, dopo la mostra di Monet, visita il presepe segusino Una gita natalizia a Torino

(foto Giovanni Quaglino)(foto Giovanni Quaglino)

SUSA –  Martedì 8 dicembre un numeroso gruppo dell’Unitre di Susa è partito allo volta di Torino. Due le occasioni per scendere nella capitale sabalpina. Prima la visita presso la Galleria d’Arte Moderna per la mostra del pittore impressionista Claude Monet, poi presso la bella chiesa di via Garibaldi per salutare il  Presepe Segusino quest’anno in mostra li. Il caratteristico presepe dell’Associazione Il Ponte di Susa è ospitato nell’antica chiesa barocca della Santissima  Trinità di Torino, sede della storica Arciconfraternita. L’affascinante allestimento è stato seguito dagli architetti Laura e Michele Ruffino, di concerto con il rettore della Chiesa, utilizzando suggestivi effetti che non mancheranno di catturare l’attenzione del pubblico. Ai molti visitatori della bella chiesa torinese non sfuggirà opportunità di osservare questo bel presepe apprezzandone l’originalità delle statue e l’accattivante scenografia. Il presepe dell’Associazione Il Ponte, scelto nel 2008 dal Consiglio della Regione  tra i presepi tipici del Piemonte per essere allestito presso Palazzo Lascaris,  riproduce in modo attendibile la vita che ha caratterizzato per secoli le Valli Alpine. Le statue in terracotta, vestite con gli abiti della  tradizione di Susa, sono state eseguite appositamente per l’Associazione da una qualificata bottega artigianale che ha, con estrema cura, realizzato  personaggi caratteristici della storia passata. La natività di Gesù Bambino, allietata da una dinamica vita rurale valsusina, richiama l’attenzione sulle tradizioni e sulle attività della gente piemontese, che si è guadagnata da vivere per secoli con faticosi lavori. Tra le statue del presepe spiccano infatti lo stagnino, il calzolaio, l’ombrellaio, il pastore, la fornaia, il fruttivendolo, il ciabattino, il falegname, la contadina e molti altri personaggi che riportano alla mente le semplici occupazioni di quell’epoca.