Malasanità al reparto oftalmico di Avigliana, le pazienti presentano un esposto Le donne hanno contratto un grave infezione durante una operazione alla cataratta

L'Ospedale di AviglianaL'Ospedale di Avigliana

AVIGLIANA – Avrà, come facilmente prevedibile, uno strascico giudiziario l’episodio di malasanità accaduto il 9 maggio quando quattro donne dopo un’operazione per l’asportazione della cataratta hanno contratto una grave infezione batterica.

Il fatto è accaduto presso l’Ospedale di Avigliana. Dichiara l’avvocato Mauro Carena, legale delle donne, in una nota: “Ho ricevuto mandato dalle signore Cecilia Canetti, Amelia Pron, Liliana Giuseppina Chirio e Patrizia Barnaba al fine di rappresentarle e difenderle, a tutela dei loro diritti, a seguito di quanto occorso presso la struttura sanitaria. Le mie assistite, infatti, a seguito di intervento chirurgico per l’asportazione della cataratta, contraevano una grave infezione batterica che le costringeva al ricovero presso l’Ospedale Oftalmico di Torino, dove venivano sottoposte ad intervento chirurgico d’urgenza“.

Presentato un esposto alla Procura
Il legale ha depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Torino per richiedere l’intervento dell’Autorità inquirente per far luce su quanto successo. Di certo c’è che è già stata aperta un’indagine e un procedimento penale per lesioni colpose anche se non sono ancora stati ufficializzati gli eventuali indagati.

Le donne hanno una grave compromissione della vista
Scrive l’avvocato: “Nonostante siano trascorsi poco meno di due mesi dall’intervento che ha originato l’infezione, le signore Canetti, Barnaba, Pron e Chirio riportano una grave compromissione della capacità visiva, il cui evolversi è ancora incerto o, addirittura, ha condotto ad un peggioramento delle di loro condizioni di salute, con ulteriori ricoveri. Ho provveduto a formulare istanza al Pubblico Ministero Dott. Pacileo affinché interroghi le mie assistite, nonché disponga gli accertamenti ritenuti più utili per comprovare i danni riportati dalle stesse e la loro correlazione con i fatti del 9 maggio scorso. Ritengo infatti che sarebbe estremamente significativo che le signore potessero esporre modalità dell’intervento e del post operatorio, nonché vi fosse una perizia medica sull’accaduto e sul fatto che tale percentuale di infezioni, concentrata in una sola mattina e nel medesimo sito, non possa certo risultare casuale“.