A Giaveno sono già 100 i pazienti seguiti a casa con la telemedicina Lavori al Polo Medico per 5 milioni di Euro

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GIAVENO – Con la presa in carico del paziente numero 100 esce dalla fase sperimentale il progetto di cure domiciliari tele – assistito che ASL TO 3 ha voluto sta implementando sul territorio e che si era avviato proprio nei poli sanitari di Giaveno ed Avigliana.

Il servizio infermieristico

Dopo la definizione di un accordo con un partner specializzato del settore , il servizio infermieristico di cure domiciliari è stato dotato a titolo sperimentale di un pacchetto di strumenti diagnostici per il rilevamento e il monitoraggio dei parametri vitali – incluso il tracciato elettrocardiografico per la refertazione in tempo reale – di quanti sono seguiti a domicilio.

La dotazione di palmari di collegamento

Questi sono essenzialmente anziani o persone fragili e non autosufficienti che devono essere monitorizzati costantemente nel tempo. Mentre la dotazione di palmari e il collegamento con un server centrale consente di minimizzare il ricorso al supporto cartaceo, i parametri di interesse rimangono disponibili per i diversi accessi al domicilio (inclusa la continuità assistenziale) e per centralizzare le informazioni al medico di medicina generale, interlocutore di riferimento del nuovo servizio. Le fotocamere incorporate nei palmari inoltre consentono di misurare nel tempo l’evoluzione delle lesioni ulcerose e di costituire quindi l’appendice domiciliare del servizio di vulnologia che ASL TO 3 è in procinto di strutturare come vera e propria rete di servizi.

 

Lavori all’ospedale di Giaveno

Infine da segnalare che è in corso di ultimazione il cantiere di ristrutturazione del Polo di Giaveno che ha comportato com’è noto un investimento di 5 milioni di euro, e che ora è rivolto ai restanti lavori di consolidamento e rifacimento della facciata principale del Presidio; il tutto a completamento del quadro di riordino dei servizi che ASL TO 3 dedica alla cittadinanza di Giaveno e della Val Sangone, nell’ottica di renderli più moderni e fruibili pur nell’ottica di quella umanizzazione delle cure che la Direzione ha promosso da tempo.