Manca Grillo, ma oltre 300 sostenitori accolgono a Susa i parlamentari 5Stelle per il flash mob Notav La manifestazione in arena per dire no alla ratifica alla Camera del trattato Italia Francia per la Torino-Lione

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SUSA – L’arena romana di Susa in questa stagione è una specie di ghiacciaia, visto che il sole lo vede per pochi minuti al giorno, ciononostante alcune centinaia di attivisti e simpatizzanti pentastellati e alcuni storici Notav si sono radunati sin dalle 10,30 per il flash mob, orfano di Grillo, impegnato a Roma per i guai della Giunta Raggi. Beppe Grillo in arena non era riuscito a portarlo nemmeno la Pro Susa ai tempi gloriosi della Castagna d’Oro che riempiva l’anfiteatro  con migliaia di spettatori, per motivi di budget. Sarà per la prossima volta.

Ad animare la gelida mattinata ci hanno pensato i parlamentari ed i consiglieri regionali del M5S, alcuni dei quali – in ritardo per colpa di un treno fermatosi dalle parti di Bussoleno per “un problema di scambi gelati” spiegano ironizzando sul casuale avvenimento che più che sfortuna ad alcuni è sembrato un pretestuoso modo di rallentarli. Comunque alla fine un po’ alla spicciolata arrivano tutti i big, a parte Scibona già presente sul posto dalle 10 circa. Fra gli  altri Airola, Della Valle, Castelli, e ovviamente i consiglieri regionali, Bono, Frediani e Batzella.

Un po’ in ritardo – grazie ad Alberto Perino che prosaicamente ad un certo punto ha convinto tutti a scendere nella ghiacciaia della pista dell’anfiteatro e abbandonare i pochi metri al sole “Fieui n’duma che si foma mesdì!”. 

Marco Scibona ha preso la parola per ricordare – a modo suo -quanto accadrà in settimana con la ratifica: “Noi ci opporremo in ogni modo. Putrtroppo il Senato ha già votasto si., Speriamo di fermarli alla Camera. Questi vogliono buttare via 2 miliardi e rotti di euro per fare  un’opera inutile su cui ci raccontano un sacco di frottole. Non è vero che sia  una linea ad alta velocità e che i treni che ci passeranno saranno così tanti come ci raccontano. Il Gottardo appena entrato in funzione è fermo 3 notti la settimana per manutenzione. Non è di questo che l’Italia ha bisogno.”

Il Senatore pentastellato  ha poi ricordato di aver presentato un esposto al Prefetto:“Siamo alla trentunesima ordinanza che vieta la libera circolazione delle persone in Clarea. Non è più possibili tollerare certe limitazioni alla libertà dei cittadini”.

Dopo di lui è intervenuto Perino“Siamo due movimenti che cercano contro tutti e tutti di rappresentare la gente. Noi simo qui da oltre 25 anni e non molleremo. Ora vi stanno attaccando. Imparate da noi. Vogliatevi bene! Noi ci vogliamo bene e non lasciamo indietro nessuno. Ci hanno studiato sociologi, università, giornalisti. Nessuno ha mai capito nulla di noi. Noi siamo un movimento che unisce tutte le anime, dagli anarchici ai cattolici. Ma quando qualcuno di noi ha fatto qualche birbanteria  forse eccessiva lo abbiamo difeso dicendo di essere tutti black bloc. Imparate da noi e continuiamo insieme  la strada contro il Tav.” 

“Dalla Valle di Susa si può avere l’impressione che Torino mantenga le distanze dalla questione Tav, ma il fatto è che in questo periodo la nostra agibilità politica è stata relativa perché era necessario occuparsi dei conti.”, ha detto fra gli altri il vicesindaco di Torino, Guido Montanari.

La parola quindi al coordinatore locale valsusino coi ringraziamenti di rito e un po’ di interventi anche dal pubblico e poi adunanza sciolta.