Manca solo la neve: il Frais è pronto a riaprire Terminati da Frais2010 i lavori per la rimessa in sicurezza e funzione del Baby e della Seggiovia Sauzea

IL personale di Frais2010 al lavoro sulla Seggiovia Frais-SauzeaIL personale di Frais2010 al lavoro sulla Seggiovia Frais-Sauzea

CHIOMONTE

Nella stagione in cui si può salire a Rocciamelone il 20 di dicembre senza piccozze e ramponi ci sta anche che le piste del Pian del Frais siano in versione prato autunnale. Una chiazza di neve per la verità c’è, prodotta dal cannone più basso, per testare l’impianto di alimentazione del sistema di innevamento.

La buona notizia però è che, se qualcuno dall’alto decidesse finalmente di mandarci l’inverno, il Frais dopo il criminale gesto compiuto da chi vorrebbe forse scoraggiare Luca Olivero a proseguire nel suo lavoro per mantenere viva la terza stazione delle Montagne Olimpiche è pronto a riaprire. Lo incontriamo insieme a Ivan Grosa, il caposervizio di Frais2010, mentre sono al lavoro sugli impianti della stazione.

Dunque tutte le funi danneggiate sono state sostituite?

“No. Purtroppo i tempi per avere una nuova fune per lo skilift Pian Mezdì sono lunghi, come sapevamo – risponde Grosa – però a tempo di record abbiamo  riparato la fune della Seggiovia Frais-Sauzea e sostituito come prescritto uno spezzone di quasi 400 metri sul Narciso, il Baby, tanto per capirci.”

“E’ così – continua Olivero – e devo solo ringraziare i miei ragazzi che nonostante siano stati colpiti sulla pelle da chi ha voluto fermare il Frais, si sono ripresi dallo sconforto e hanno lavorato con il massimo impegno per essere pronti a riaprire. Alla prima nevicata noi siamo operativi e pronti ad aprire con 2 impianti su 3.

Il guaio adesso è che il meteo non ci aiuta e se perdere le vacanze di Natale per Via Lattea e Colomion è un enorme problema, per noi piccola società, visto anche lo sforzo economico straordinario fatto per poter ripartire nonostante il vigliacco che ci ha sabotati è un colpo tremendo. Nonostante questo attendiamo ancora arrivi la nuova fune del “lungo” per essere operativi al 100%. L’abbiamo ordinata e potrebbe esserci consegnata entro il 31 gennaio. Ma oggi con gli altri impianti risistemati e collaudati abbiamo solo bisogno che il nostro azionista di maggioranza, da lassù, ci sia una mano…”

Il cielo terso, il sole tiepido e qualche fiore nel prato non fanno ben sperare. A Natale sarà luna piena e tutti tornano al vecchio calcolo su Santa Bibiana: il detto  (la ricorrenza è il 2 dicembre) dell’antico proverbio che veniva usato dai nostri nonni per dare una sorta di indicazione  climatica su come sarebbe stato il tempo durante il periodo invernale. Una volta non esistevano i modelli di previsione, tanto meno quelli stagionali e a quel punto i nostri vecchi si regolavano così: “Se a fà bel a Santa Bibiana, a fà bel per quaranta dì e na smana”.

“Per carità speriamo di no – aggiunge Olivero – non possiamo aspettare il 15 gennaio! Intanto appena la temperatura lo consente rimetteremo in funzione tutto l’innevamento, in modo da poter  garantire il fondo e riuscire se fosse possibile ad aprire almeno il Baby, anche se questo ci costerà ulteriori esborsi.”

A proposito. Come sta andando l’operazione #GOFRAIS! ? Mi pare che ai mercatini di Susa i Maestri abbiano avuto un buon riscontro.

“Si, sono stati davvero tanti a farci sentire il loro affetto e la loro fiducia. E li ringrazio. Ci hanno comprati centinaia di biglietti e la Scuola ha venduto molti corsi di sci. Il Frais è davvero di tutti. E’ la stazione delle famiglie. Anche per questo teniamo duro e non molliamo…” 

Ma se gli chiediamo notizie sul futuro Olivero è tassativo.

“Io resto se il Comune compra gli impianti. Altrimenti sarò costretto a lasciare.” La palla passa quindi al Sindaco Ollivier, anche se la Fondazione XXI Marzo, che gestisce il cosiddetto Tesoretto Olimpico e guidata da Walter Marin, ha già dato tutta la sua disponibilità a collaborare e finanziare lo sviluppo della Stazione, attingendo ai fondi ancora disponibili. Ma prima serve che gli impianti siano pubblici.

Intanto aspettiamo la neve.