Mancano alcuni professori per la “buona scuola”

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SANT’AMBROGIO. La prima campanella dell’anno scolastica è suona da qualche giorno, all’appello hanno risposto gli alunni, i dirigenti scolastici ma manca ancora qualche professore. Vediamo i dirigenti della bassa che si sono presentati a fine settembre. Al comprensivo di Sant’Ambrogio è rimasta Cristina Cerruti che ha preso in carico quello di Condove con le scuole di Condove, Chiusa San Michele e Caprie. A Sant’Antonino, che segue anche le scuole di borgone, è sempre attiva la professoressa Tittonel. Ad Avigliana c’è il professor Enrico Bosio con le sue tre scuole d’infanzia, quattro secondarie e una primaria. La professoressa Carla Barella dirigere ora le scuole di Caselette. Il professor Franco Rousset è all’Istituto Comprensivo di Bussoleno e la professoressa Anna Salvatore in quello di Almese. Ed eccoci al punto dolente, ormai atavico nonostante le riforme che si susseguono negli anni, con cattedre vuote, orari provvisori che si protraggono più del solito, classi in continuo spostamento di alunni da una sezione all’altra. Il solito caos d’avvio, aggravato dalla mancanza di insegnanti di sostegno ma anche dal fatto che nelle classi senza insegnanti non si possono chiamare supplenti e i ragazzi vanno smistati in altre classi. Intanto il Ministero dell’Istruzione ha già reso noti alcuni dati relativi all’anno scolastico appena iniziato. Degli istituti scolastici nazionali quasi la metà sono istituti comprensivi e pochi quelli superiori di II grado. Nella scuola secondaria l’indirizzo di studio più gettonato sono i licei decisamente distanziati i tecnici. Più studenti hanno scelto il liceo scientifico, seguiti dal linguistico. Regge ma non brilla il Classico. Per quanto riguarda gli studenti con cittadinanza non italiana la maggior parte di loro frequenta la scuola primaria. Meno di un terzo le superiori.