Francesca Frediani: “A Chiomonte non contava il numero ma il significato” L’esponente Cinquestelle è da pochi giorni capo gruppo in regione

Francesca Frediani del Movimento Cinque StelleFrancesca Frediani del Movimento Cinque Stelle

TORINO – Trovata. Io con le cuffie alla scrivania lei a piedi per Torino. Parlo di Francesca Frediani consigliere regionale e da ieri pure Capo Gruppo; i Cinquestelle ogni anno cambiano, tocca a lei. Tra politica, famiglia e impegni del Movimento trovarla è sempre più difficile: tra un “chiamo dopo” e “scusa sono in riunione” adesso non mollo la presa.

Di che si parla?” attacca lei.

Le domande le faccio io! A Chiomonte in appena 200, non sono grandi numeri o sbaglio?

Il numero giusto per una manifestazione di quel genere. Considera il caldo e le famiglie in vacanza“.

Vabbè ma rispetto ai grandi numeri di un tempo.

Parliamo di una passeggiata di luglio, i grandi numeri li vediamo sempre in altre occasioni. Io dico che c’erano tante persone, ma poi non contava il numero, ma il significato“.

Ecco appunto mi sono perso qualcosa, qual era il motivo?

Il Movimento NoTav vuole libertà sul territorio è contro le restrizioni della Prefettura, contro una valle militarizzata. Io e Scibona (il senatore Marco Scibona Ndr) eravamo lì perchè sosteniamo la libertà del territorio; riteniamo che non sia accettabile la violazione della libertà di movimento sul territorio italiano. Scibona ha presentato un ricorso al presidente della Repubblica, contro le ordinanze prefettizie contra legem. In pratica: il prefetto può intervenire su questioni limitative delle libertà costituzionali per questioni emergenziali, ma se si susseguono qualche decina di ordinanze non si opera all’interno dei confini della Costituzione“.

Senti e la notte quelli che hanno bloccato l’autostrata bruciando i copertoni?

Non so chi siano“.

I prossimi impegni?

Miei?

Anche, dicevo NoTav?

Il Festival ad Alta Felicità, una seconda edizione che si preannuncia grandiosa e partecipata che dà il senso della visione e dell’umanità di un movimento che non si limita ad opporsi ad un’opera inutile, ma sa organizzare eventi grandiosi come questo e gestirli in modo ottimale“.

A proposito di partecipazione, sembra che il movimento NoTav si organizzato più dai centro sociali di Torino che dagli amministratori della Valsusa. E’ così?

No. Ognuno fa la sua parte, i sindaci non sono mai stati la forza trainante del movimento NoTav, che è molto composito e partecipato. Non mi sembra che da Torino si detti la linea, sono una componente ma la partecipazione arriva dalla Valsusa“.

La telefonata s’interrompe bruscamente, l’abitudine ha giocato un brutto scherzo a centinaia di pendolari, tra cui Francesca, che abituati a prendere il treno per Condove da un binario si sono trovati su una tratta differente. A volte, è il caso di dirlo, si sbaglia treno.