Marco Margrita è il nuovo direttore del giornale “Il Monviso” Con lui una riflessione sui giornali web

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GIAVENO – Il settimanale “Il Monviso” si occupa della cronaca del pinerolese, lo fa da 28 anni. Un territorio di montagna con una propagine verso la pianura. Piccoli paesi e una grande città come Pinerolo che ha sempre saputo interpretare la parte di protagonista. Un euro il costo, una buona foliazione, e un numero di lettori importante. Alla morte di Silvio Mondino, lo storico direttore, l’associazione che ne mantiene la proprietà ha scelto il giornalista giavenese Marco Margrita come successore. Margrita ha all’attivo diversi anni di mestiere e dovrà ora confrontarsi con una sfida nella sfida, oltre il giornalismo su carta (sempre meno copie in edicola) a quella sul web.

Marco, con quale spirito comincia la tua avventura nel mondo del giornalismo su carta?
Diciamo con tutta la consapevolezza della contrazione del mercato, ma anche del radicamento delle testate locali Venir dopo un fondatore ha sempre dell’impegnativo.”
Quanto spazio trova ancora oggi la carta, dicono che sia solo più per lettori di una certa età?
“In un certo senso è vero, ma se si pensa il giornale come un tutt’uno carta e web, si può costruire un media che riesce a coinvolgere in modo trasversale le generazioni. Bisogna accompagnare i più anziani anche al web e portare con il web i più giovani a riscoprire la carta. Non credo che la carta sia destinata a essere soppiantata, se si reinventa”.
Fa più paura il giudizio dei lettori o il confronto con la redazione?
“Con la redazione e i collaboratori bisogna subito fare squadra, e abbiano iniziato. Intanto cementando orgoglio di essere una piccola ma libera voce. I lettori sono i veri giudici e a loro ci rimettiamo”.
Qual è il segreto nell’informazione per distinguersi dalle bufale, dal copia-incolla dai blog acchiappa click?
Credo stia nell’applicare la serietà di analisi e di scrittura anche alle questioni minime, locali. Noi, con i nostri giornali di territorio, continuiamo a rendere notizia l’accadere nelle nostre piccole patrie. Ci vuole il giusto mix di appartenenza e rigore“.
A Marco e al suo gruppo di lavoro L’Agenda.News augura i migliori risultati perchè crediamo che confrontarsi con realtà oneste e professionali che credono nei valori e non nei click possa far bene a tutti, soprattutto (finalmente) anche a noi.