Marco Ponti ci porta alla sua “Cena di Natale” Uscito questo week-end l'ultimo film del regista aviglianese

cenanatale

CINEPANETTONE d’autore, per l’ultima fatica del regista aviglianese Marco Ponti, che è tornato nelle sale lo scorso week-end con “La cena di Natale”. Sequel di “Io che amo solo te” del 2015, conferma la coppia protagonista Riccardo Scamarcio – Laura Chiatti, con la presenza, nel ruolo di Don Mimì, di Michele Placido e di Veronica Pivetti nei panni della sorella milanese di Ninella. Chiara e Damiano aspettano ora un figlio, mentre Mimì e Ninella progettano una fuga d’amore. E proprio l’amore è protagonista di questo melò che rimette in scena tutti gli ingredienti della “commedia all’italiana” con gli psicodrammi della gelosia e dei tradimenti. Amore che assume, questa volta, la forma dell’anticonvenzionale, proponendo al pubblico una serie di storie affatto tradizionali, sullo sfondo della più tradizionale e convenzionale delle occasioni: il classicissimo cenone della Vigilia in famiglia. Amori in grado di superare il tradimento, di tornare impetuosi e adolescenziali nel cuore dei nonni, ma anche amori omosessuali e clandestini serviti alla tavolata della casa patrizia di Don Mimì e della moglie Matilde in una Polignano insolitamente ricoperta di neve.

Gioca quindi sulla dicotomia tra tradizione e anticonvenzionale, tra l’apparenza sociale e ciò che si muove nei cuori delle persone, Marco Ponti, sfiorando, accanto all’eterno siparietto della gelosia e del tradimento, temi di stretta attualità sociale come le relazioni e la genitorialità per gli omosessuali. Ottima la fotografia, soprattutto negli esterni con scorci mozzafiato del mare e della campagna pugliesi. Puglia senz’altro protagonista, anche nella scelta degli accenti degli attori, molto credibili soprattutto in bocca al pugliese Scamarcio.