Marin: “Puntiamo in 4 anni a fare delle Valli di Susa e Chisone un polo di eccellenza europeo per il ciclismo” Presentato a Pinerolo il Progetto dell'Unione Montana Via Lattea che coinvolge tutte le Valli e punta fare autentico turismo con gli sport delle 2ruote

(Foto MC)(Foto MC)

PINEROLO – E’ un fiume in piena Valter Marin nel presentare in Comune a Pinerolo davanti ad una folta platea di Sindaci e  amministratori locali sparsi tra Rubiana, Moncenisio e Novalesa, Oulx, Bardonecchia, passando appunto da Usseaux, Pragelato e Pinerolo, con il Sindaco Luca Salvai e la sua vice Francesca Costarelli, con delega allo Sport, tecnici della Federazione Ciclistica e rappresentanti di varie Associazioni sportive e professionali, il progetto Outdoor della Unione Via Lattea Comuni Olimpici, incentrato soprattutto sulla bici.

Siamo davvero soddisfatti di questa adesione di così tanti Comuni e Unioni Montane alla nostra idea di dotarci di un cronoprogramma che nel giro di 4 anni vogliamo portare a termine partendo dalla constatazione che siamo immersi in un eccezionale contesto alpino, ricchissimo di strade sterrate, di colli asfaltati, che si possono chiudere con anelli fino a 200 e oltre kilometri, straordinari per la pratica del cicloturismo in tutte le sue forme. Dalla strada classica, al Mountain bike passando per il downhill e pensando alle e-bike. Se vogliamo sfatare il mito che i ciclisti non siano turisti e non lascino grandi ricadute economiche però dobbiamo proseguire su una una strada già intrapresa a partire dal 20o5 lavorando su tre assi: attivare una serie di eventi sportivi, qualificare le nostre strade per questa pratica con una painificazione condivisa per arrivare ad un resort cicloturistico con giornate o parte del giorno, riservate alle bici su certi assi stradali.”

L’idea, inserita in un contesto più vasto di fruizione outdoor estiva, ma anche invernale, con le ciaspole, del territorio dell’Unione Via Lattea prende piede dall’esperienza degli scorsi anni con la chiusura programmata della Strada dell’Assietta, due giorni la settimana ai mezzi a motore, e dalle esperienze ormai note, sparsi in tutte le Alpi, dalle Dolomiti alla vicine Alpi francesi. Nel 2016 Sestriere ha aggiunto alla chiusura programmata il tratto di 6,5 kilometri dal Sestriere al Col Basset.

“Intanto per focalizzare l’attenzione del mercato – ha aggiunto Marin sono necessari i grandi eventi. Moltissimo per tutti noi che viviamo di turismo ha fatto l’aver ottenuto per due volte le tappe del Giro con passaggio del Colle delle Finestre. Siamo andati avanti, con l’organizzazione della Gran Fondo Sestriere-Susa-Colle Finestre-Sestriere con Gazzetta dello Sport e con la Sfida al Campione con Aru e la Cronoscalata Cesana Sestriere. Partendo da qui grazie ai Sindaci di Novalesa e Moncenisio potremo avere dal 2017 un trittico che comprenderà anche la splendida cronoscalta Novalesa-Moncenisio. Un focus sulle nostre strade che consentirà di tenere nei nostri alberghi i partecipanti per una settimana e attirerà per tutta l’estate gli appassionati.” 

Con l’accordo degli amministratori la Novalesa-Moncenisio – in cui il Giro è già passato una volta – avrà una chiusura programmata settimanale con riserva ai ciclisti dalle 8 alle 12 in alcuni giorni ancora da definire.

“Ma dobbiamo davvero superare i termini dei confini amministrativi e ragionare come area vasta omogenea. Non siamo isole. Nel 2018 grazie al Comune di Oulx la stessa cosa accadrà sulla Oulx – Madonna del Cotolivier. Straordinario percorso parte asfaltato parte sterrato che vedrà una nuova cronoscalata e la chiusura programmata e nel 2019 con il COmune di Rubiana e l’Unione Montana di Viù inseriremo la cronoscalta del Col del Lys che potrebbe anche estendersi nella Valle di Viù. A quel punto nel 2020 saremo pronti a programmare insieme ai francesi di Delfinato e Maurienne, con i quali siamo in contatto, tutta la stagione, visto che loro hanno già  14 chiusure programmate di Colli per i ciclisti. Una grande ZTL per sportivi e appassionati”

Ma il botto il Comune di Sestriere lo farà in casa propria con l’asfaltatura dei 6,5 kilometri fino al Col Basset e la sistemazione dello sterrato che porta ai 2.700 metri di Punta Fraiteve: “Questi ultimi saranno riservati 7 giorni su 7 ai ciclisti con la speranza entro il 2019/2020 di portarci un arrivo di tappa di Giro o Tour ai cui ovviamente staimo già lavorando.

Tutto questo integrato con altri progetti outdoor e con la fruizione motorizzata delle strade.  Noi auspicheremmo – ha detto il Sindaco di Sauze di Cesana Maurizio Beria –  che si possa arrivare ad un abbonamento unico per le strade sterrate. L’esperimento fatto da noi in Val Argentera sta funzionando. Quello che dobbiamo far capire ai nostri ospiti, soprattuto a quelli “mordi e fuggi” che arrivanno dall’area metropolitana, è che stanno frequnetando un ambiente di eccezionale valore. Il pedaggio nel mio Comune è servito molto a selezionare l’utenza, oltre che a coprire le spese di raccolta rifiuti e di manutenzione.” Marin ha anche detto che non sarebbe così fuori luogo far pagare anche ai ciclisti ad esempio la Strada dell’Assietta. Il progetto è in itinere e andrà arricchito dei complementi neccessari: segnaletica verticale di salita, lettori di chip per misurare i tempi, ma l’importante è aver trovato entusiasma fra amministratori di così tante e diverse realtà.

A complemento di questo Marin ha anche annunciato la prossima sistemazione del cosiddetoo “Sentiero Bordin”, dedicato all’olimpionico di Seul1988 che qui veniva ad allenarsi per la maratona. “Saranno 43 kilometri atttorno a quota 2.000, ch eda Sestriere arriverà a Fenestrelle e che renderemo fruibile a mountain bike e ciaspole d’inverno e che potrà chiudere con la Strada dell’Asssietta un anello di quasi 100 kilometri in quota.”

Per far turismo con le bici occore anche seguire la tendenza che vede le e-bike prendere sempre più piede. Sono infatti ormai molti i territori alpini che offrono ai loro ospiti circuiti  anche plurigiornalieri con posti tappa e punti di cambi batterie. “E’ l’unico modo per consentire alla famiglie e ai vacanzieri non ultra sportivi di godere di questo sport e del nostro territorio.”

Il Sindaco Salvai ha smorzato  gli entusiasmi sulla possibilità di un arrivo di tappa a Pinerolo del Giro numero 101, ma ha auspicato che anche “la Pinerolo-Sestriere, scalata anch’essa mitica, possa entrare a far parte del progetto trovando l’accordo di 10 Comuni per garantire in alcuni week-end, il sabato o la domenica mattina, la chiusura della ex Statale23 per i ciclisti.  

I responsbili della Federazione Ciclistica prersenti, coi Presidenti Regionale e Provinciale hanno dato il loro pieno appoggio al progetto, mentre pur appoggiando in linea di massima il progetto, qualche perplessità sulla presenza di troppe MTB su certi sentieri è stata esposta da Vittorio Serra, della Commissione Tecnica della Delegazione Regionale del CAI

Dal Parco Alpi Cozie è venuta la richiesta di maggiori controlli nei periodi di chiusura strade, onde evitare spiacevoli situazioni agli utenti: “Ci giungono molte segnalazioni telefoniche che ci segnalano i trasgressori.” mentre Patrizia Ferrarini che come Presidente di AscomSusa segue il progetto AlpsMoto.Tours sì è complimentato con tutti gli amministratori interessati: “Sono davvero contesta perché ci si è avviati verso una strada che noi operatori economici – ospitalità, ristorazione, servizi, chiediamo  da tempo: valorizzare in chiave di reddito e lavoro il patrimonio di strade ed ambientale delle nostre Valli con una programmazione turistica e la creazione di una rete che consenta di offrire soggiorni di alcuni giorni, allargando il più possibile la stagione estiva e creando insieme alle agenzie specializzate, offerte e pacchetti per turisti appassionati di questi sport, rendendo il più possibile attraente il loro soggiorno. Lo scenario illustrato ha tutto il nostro appoggio.”

A pensare in grande si porta sempre a casa il risultato. E Marin ha il merito di aver messo su strada un bel numero di colleghi come non accadeva da troppo tempo. Chapeau.