Massimo Bonetti, la montagna olimpica d’inverno e d’estate Nascerà il Consorzio Turistico Vialattea 2.0

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SESTRIERE – Secondo una statistica, intervistati i piemontesi tra i nomi di località più conosciuti della Valle di Susa il capoluogo è al primo posto Sestriere al secondo. Intervistato un campione di italiani ecco il Colle al primo posto, se poi si passa alla notorietà mondiale se si dice Italia e sci si dice Sestriere tra le prime località. Ci sarà un motivo se lassù a quota 2035 metri si sono conquisti questo primato. Tra gli attori che si spendono per arricchire la proposta turistica c’è un Consorzio che opera nel settore che ha un valore economico e produttivo pari ad una grande industria. Massimo Bonetti ne è il nuovo presidente  ed illustra l’attività.

Cos’è per te la montagna?

Per me la montagna ha due facce, la prima rappresenta il luogo dove ho la fortuna di vivere contornato da un territorio bellissimo che riserva sempre grandi sorprese e con il cambiare delle stagioni, cambia faccia, cambia aspetto ma rimane sempre un luogo speciale; l’altra faccia è rappresentata dalla montagna vista come opportunità di lavoro; la montagna e la neve sono da sempre un connubio straordinario che fusi tra loro, rappresentano una grandissima opportunità di lavoro e benessere.

Cos’è il consorzio Sestriere e le montagne olimpiche?

Il Consorzio Sestriere e le Montagne Olimpiche è un grande contenitore di idee e di opportunità turistico ed economiche; un sistema di aggregazione di soggetti che si prefiggono di ottenere gli stessi risultati.

Come può svilupparsi il turismo estivo?

Il turismo estivo può svilupparsi e diventare importante solo se ci crediamo tutti e prendiamo una direzione precisa, dobbiamo o meglio dovremmo caratterizzare la nostra offerta turistica puntando tra l’altro su un turismo sportivo che sceglie il nostro territorio per svolgere i propri allenamenti in quota, i ritiri pre-campionato (e non per questo guardare solo alle squadre di calcio ma puntare sulle varie federazioni); continuare a caratterizzarci per il ciclismo da strada e mountain bike ma soprattutto creare dei centri di eccellenza per l’allenamento. Oltre a tutto ciò non bisogna dimenticare il turismo legato alle seconde case che bisogna ri-fidelizzare con servizi di accoglienza ad hoc, insomma arricchire il palinsesto delle manifestazioni e puntare su eventi importanti e coinvolgenti.

E’ importante lavorare con i comuni della zona?

Lavorare con i Comuni è importantissimo, anzi essenziale, senza una coesione territoriale che coinvolge la politica locale non si va da nessuna parte ma devo dire che negli ultimi tempi l’Unione dei Comuni Olimpici Via Lattea sta facendo un lavoro egregio e oltre a sostenere i progetti dei Consorzi e delle attività turistiche locali, sta dettando gli indirizzi turistici economici dei prossimi anni con interventi precisi, razionali e concreti. La coesione territoriale che comprende anche la politica locale è l’unico modo per fare il fatidico salto di qualità, il famoso “tesoretto olimpico” ne è la prova, investimenti importanti che nei prossimi cinque anni cambieranno significativamente il “sistema turistico”.

Un sogno nel cassetto del Consorzio?

Il Consorzio è entrato in un periodo di “trasformazione” che inizia tra l’altro con il cambio del nome (diventerà Consorzio Turistico Vialattea 2.0.) per identificare principalmente un territorio e non un singolo Comune; si inizia a ragionare per obbiettivi dando priorità alla promozione senza tralasciare l’accoglienza; si riparte con obbiettivi chiari e ben definiti, si affronta un problema alla volta e ci si concentra su obbiettivi ben definiti senza disperdere energie, tempo e denaro. La mia presidenza non è e non sarà una presidenza “politico istituzionale” ma è e sarà una presidenza operativa su tutti i fronti; non miro ad autocelebrazioni e alla rielezione a fine mandato; tre anni di lavoro, impegno e volontà di fare bene. Le parole e i proclami sono facili da farsi e non costano nulla……… il mio sogno nel cassetto è quello di trasformare tante belle parole in fatti concreti e contribuire a fare qualcosa di buono per questo straordinario territorio che ha in se potenzialità incredibili; per questo posso contare su un Consiglio di Amministrazione che mi sostiene e che mi da fiducia, su collaboratori seri e preparati e sul mio amico Carlo Fogliata che ho voluto riconfermato come manager e al quale il CDA ha conferito la carica di Amministratore Delegato.