Elezioni Avigliana. Carla Mattioli: “Se i NoTav sono divisi vince il dentro-destra” La professoressa sintetizza le posizioni politiche in città

Carla Mattioli già sindaco di AviglianaCarla Mattioli già sindaco di Avigliana

AVIGLIANA – Ho trovato la professoressa Carla Mattioli di mattina al telefono. Il lunedì è il suo giorno di riposo dalle lezioni, tra un anno arriverà la pensione. Gentile e determinata come sempre con una visione politica che può anche non piacere a tutti ma è chiara e intransigente. Innamorata della sua città sembra più dispiaciuta della piega che hanno preso le cose in queste elezioni che arrabbiata con la politica.

Buongiono professoressa, gira voce che lei si candiderà a sindaco, è vero?

“E chi l’ha detto? Ho già dato 10 anni di come sindaco e 10 da consigliere comunale. Poi chissà?”.

Lei che ha una storicità politica e un gusto delle idee mi spiega cosa sta succendo in città?

Ho sempre creduto che la città sia un bene comune per cui impegnarsi politicamente, e per il bene comune è sempre necessario fare sacrifici. A quanto pare le future liste, che fanno capo ad aree politiche che per 25 anni si sono mischiate per governare la città, anche per l’ultima amministrazione, hanno invece deciso di cercare ciò che le distingue invece di ciò che le unisce e di rischiare, con le divisioni, di dare il comune in mano alle forze di centrodestra“.

Mi aiuti a capire. I Cinquestelle per la loro strada e il sindaco che non si ripresenta saranno un vantaggio per il centrodestra?

“Certo. Qui lo scenario è Cinquestelle, una lista PD mascherata da lista civica con un ottima persona come Roccotelli candidato, e il centro-destra che va spedito per la sua strada con un accordo che la scorsa volta è stato sventato ed oggi potrebbe riuscire”.

Cosa la preoccupa?

“Se si andrà separati alla elezioni vinceranno i SiTav con tutti i danni per la città che questo risultato porterebbe con sé”.

Ci sono soluzioni sul versante NoTav?

Quei 3200 voti della lista vincente Avigliana Città Aperta delle ultime elezioni, ora sono divisi in tre. Ma il compromesso è possibile sul nuovo centro cittadino, armonizzando le visioni su piazza del Popolo, e soprattutto sull’Area Riva, pronta finalmente a essere realizzata come Parco cittadino. La grande questione, la posizione sul Tav, temuta come elemento divisivo, se posta nel modo giusto non può che unire“.

Mi scusi se insisto, ma è sicuro che lei non si candidi?
” Ci sentiamo in settimana, va bene?”.