Maturità 2017, la prima prova: intervista ai ragazzi del Norberto Rosa I maturandi esprimono le loro impressioni alla fine della prima prova

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SUSA – I giorni della maturità sono arrivati anche quest’anno. Un esame che mette fine a un capitolo durato cinque anni, per iniziarne uno più lungo, forse e inaspettatamente anche più difficile. Ma sarà consapevolmente più difficile, perché gli anni delle superiori lasciano un bagaglio di esperienze e di cultura che consente di affrontare il mondo con occhi accorti e sempre vigili.

Abbiamo intervistato uno studente per ciascuno indirizzo del Liceo Norberto Rosa di Susa e Bussoleno, dopo il completamento della prima prova d’esame: il tema.

Le tracce proposte dal Miur per l’annata 2017

  • TIPOLOGIA A, analisi del testo: il brano scelto è una poesia di Giorgio Caproni, intitolata Versicoli quasi ecologici, tratta dalla raccolta poetica Res Amissa
  • TIPOLOGIA B, articolo di giornale o saggio breve: per l’abito artistico-letterario la protagonista era la natura intesa come minaccia o come idillio; in quello socio-economico si è parlato di nuove tecnologie sul lavoro; l’ambito storico-politico ha avuto come fonte il Principe di Machiavelli, parlando di disastri e ricostruzioni; il settore tecnico-scientifico ha spinto gli studenti a riflettere sull’uso della robotica
  • TIPOLOGIA C, tema storico: “Il miracolo economico italiano del secondo dopoguerra
  • TIPOLOGIA D, tema di carattere generale: si è richiesto un approfondimento sul tema del progresso

Interviste a Sofia La Rocca (5C scienze umane), Valentina Tolotti (5A scientifico tradizionale) e Gaia Carlucci (5A classico).

Ciao ragazze. Finalmente la prima prova è andata. Come vi sono sembrate le tracce uscite? Quale avete scelto? Ogni anno gli studenti, prima della maturità, fanno un toto-traccia sui possibili argomenti della prima prova. I temi hanno soddisfatto le vostre aspettative?

Sofia: “Ho scelto di scrivere un articolo di giornale sul tema delle nuove tecnologie, sviluppando un excursus storico che parte con la Rivoluzione Industriale, passa attraverso l’uso propagandistico della tecnologia nei tempi bui dei regimi totalitari, e arriva al giorno d’oggi in un periodo storico in cui la tecnologia dei mass-media, dei social network, degli smartphone, circonda e influenza le nostre vite. Le tracce erano più semplici del previsto, ma inaspettate: ero convinta che sarebbe uscito Pirandello, o quanto meno il tema della Brexit o del terrorismo.”

Sofia La Rocca, studentessa di 5C scienze umane

Sofia La Rocca, studentessa di 5C scienze umane

Valentina: “Ho scelto il tema B2, ovvero l’ambito socio-economico il cui titolo era “Nuove tecnologie e lavoro”. Nel mio tema ho parlato di come le nuove tecnologie possano rappresentare una contraddizione nella società in cui viviamo, però allo stesso tempo il progresso tecnologico non può e non deve essere fermato. Quindi per logica ciò che deve cambiare per accomodarsi alle nuove tecnologie è la società. Nessuna delle tracce mi ha colpito particolarmente. Prevedibili secondo me quella che ho fatto io, quella sulla robotica e quella sul progresso. Io sinceramente mi aspettavo un tema storico sulla Rivoluzione russa dato che sono i 100 anni quest’anno.”

Valentina Tolotti, studentessa di 5A scientifico tradizionale

Valentina Tolotti, studentessa di 5A scientifico tradizionale

Gaia: “Ho scelto la tipologia B, il saggio breve di ambito storico-politico il cui titolo era “Disastri e ricostruzioni”. Comunque le tracce mi son sembrate piuttosto monotone, perché l’ambito letterario spaziava esclusivamente sull’ambito della natura – già molto sentito – mentre tutti gli altri erano prettamente scientifici. Molte sfumature dello stesso tema. Molti si aspettavano Pirandello per quanto riguarda l’analisi del testo, mentre siam stati sorpresi da Caproni, che non viene minimamente trattato dal programma del quinto anno, ma tutto sommato l’analisi non era particolarmente difficile. Temi sperati erano l’immigrazione, il terrorismo, la Brexit o in merito a personaggi scomparsi durante l’anno (ho sperato invano per un bel tema sul genio di Umberto Veronesi, ma purtroppo nulla). Non sono pienamente soddisfatta del mio tema, perché nel momento in cui ti siedi a quel banco, anche se sei una persona di molte parole e dalle mille idee qualcosa si inceppa, l’ansia ti fa entrare nel panico e il motore rallenta! Il mio tema cercava di sottolineare l’importanza del senso civico di una comunità in seguito a disastri naturali e non, e quanto sia fondamentale avere alle basi della propria società dei valori e dei modelli da imitare che siano corretti e dediti all’interesse comune. Una delle fonti era il Principe Machiavelli che personalmente adoro, ed è stato divertente contraddirlo: durante i tempi quieti gli uomini cadono nel vizio, ed è solo nelle difficoltà che si mostra il loro valore e la loro resilienza!”

Gaia Carlucci, studentessa di 5A classico

Gaia Carlucci, studentessa di 5A classico