Maturità 2017, la terza prova: intervista ai ragazzi del Liceo Norberto Rosa I maturandi ci raccontano il quizzone: la terza e ultima prova scritta di maturità

I maturandi del Liceo Norberto Rosa parlano della loro terza provaI maturandi del Liceo Norberto Rosa parlano della loro terza prova

SUSA / BUSSOLENO Ieri i maturandi dell’annata 2017 hanno affrontato il loro terzo e ultimo scritto dell’Esame di Stato: è il famoso quizzone, che mira a valutare la preparazione degli studenti su quattro materie scelte dalla commissione d’esame. Essendo questa l’unica delle tre prove non programmate dal MIUR, le domande possono variare per ogni scuola, indirizzo, ma anche per le singole classi.

Sentiamo cosa hanno da dirci Samuele Tripodi (5B scienze umane), Giacomo Scarcella (5A classico) e Paolo Combetto (5D scientifico tecnologico).

Ciao ragazzi, potete tirare un piccolo sospiro di sollievo: anche il terzo scritto è andato. Quali sono state le materie uscite nelle vostre classi? Come vi sono sembrate le domande? Raccontateci un po’ le vostre impressioni. 

Samuele: “Per il mio indirizzo le materie uscite sono inglese, storia, matematica e scienze naturali. Sicuramente la materia in cui ho avuto più difficoltà, e che in generale è stata la più discussa, è stata inglese. Il commissario esterno della materia ha scelto un brano abbastanza breve che trattava il problema del Terrorismo nel mondo. Il testo tutto sommato era abbastanza comprensibile, ma le domande a cui rispondere, relative all’argomento, erano davvero molto specifiche e richiedevano una conoscenza dei fatti molto accurata. Sicuramente poi la materia in cui ho avuto maggior sicurezza è stata storia: le domande erano abbastanza generiche e davano la possibilità di spaziare. Ci sono stati chiesti i trattati di pace di Parigi dopo la Prima Guerra Mondiale. i Patti Lateranensi e la svolta del 1943/44 in Italia. Tutto molto conosciuto. In generale posso dire che le domande sono state tutte abbastanza fattibili, sia quelle delle materie interne, sia quelle delle materie esterne. Anche perché per le materie esterne sono state mantenute le tipologie di domande che ci sono state proposte in simulazione.

Samuele Tripodi, studente di 5B scienze umane

Samuele Tripodi, studente di 5B scienze umane

Giacomo: “Le materie uscite sono state matematica, filosofia, inglese e storia dell’arte. Le domande sono state abbastanza generiche, tutte cose affrontate dettagliatamente durante l’anno. Sinceramente mi aspettavo che uscisse storia invece di filosofia, infatti all’ultima domanda riguardante Nietzsche ho risposto con incertezza. Matematica ha deluso le aspettative generali della mia classe, perché non ha seguito il modello delle simulazioni fatte durante l’anno. Ci siamo allenati molto sulle letture dei grafici, ma alla fine hanno scelto di mettere solo domande. Inglese è riuscita invece ad abbracciare tutto il programma: con sole tre domande ha dato la possibilità di spaziare in maniera generale su tutti gli argomenti affrontati durante l’anno. Per quanto riguarda storia dell’arte, le correnti che avevamo quotato come papabili sono state l’astrattismo e l’impressionismo,  ma a nostra sorpresa sono uscite le correnti risorgimentali. In generale è stata una prova con alti e bassi.

Giacomo Scarcella, studente di 5A classico

Giacomo Scarcella, studente di 5A classico

Paolo: “Le materie per la 5D, come previsto, erano fisica, inglese, scienze e informatica. Per quanto riguarda inglese, le domande prevedevano qualche collegamento abbastanza semplice, penso sia andata bene. Le domande di informatica erano molto chiare ma richiedevano una conoscenza approfondita. Di scienze gli argomenti erano molto vari e le domande non richiedevano una conoscenza meticolosa, ma davano anche la possibilità di scendere nel dettaglio. Anche di fisica le domande spaziavano, ma richiedevano molto ragionamento. In generale la prova era come da aspettative.

Paolo Combetto, studente di 5D scientifico

Paolo Combetto, studente di 5D scientifico