Meana di Susa celebra il restauro del monumento del Sacro Cuore Sabato 26 agosto la solenne celebrazione officiata dal Vescovo.

Il Sacro Cuore a MeanaIl Sacro Cuore a Meana

MEANA DI SUSA- Sabato 26 agosto si terrà a Meana di Susa la benedizione al monumento restaurato del Sacro Cuore che ricorda la devozione dei valligiani verso il Cuore Sacratissimo di Gesù .

L’idea del monumento fu dell’allora Vescovo di Susa Umberto Ugliengo che fino dal 1932 aveva già pensato di “erigere una grande statua del Sacro Cuore sulla vetta di uno dei monti dominanti questa valle».

La costruzione del monumento dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale

Nel 1945, a guerra ultimata era ancor più necessario esprimere la riconoscenza della Valsusa cattolica per l’ottenuta liberazione, che aveva posto fine alle guerra, e ricordare i caduti valsusini di quel terribile conflitto.

La località più adatta venne individuata nella vetta del monte Fasolino nel Comune di Meana di Susa,  da dove si abbraccia con lo sguardo la conca di Susa dall’Ambin al Musiné.

Il Comune di Meana erogò 80.000 lire e con offerte concorsero banche e industrie della valle, oltre a gruppi di valsusini residenti all’estero riuniti in comitati.

La realizzazione dell’imponente statua (alta 3,80 metri) fu affidata allo scultore Guido Capra, allievo di Bistolfi (l’autore dell’Alpino del monumento ai Caduti di Susa) e l’opera risultò ammirevole per l’espressione piena di serenità e di dolcezza. La fusione avvenne a Torino presso la ditta Ettore Betta, utilizzando circa undici quintali di materiale offerto dal Ministero della Difesa; il carbone lo offrirono le Ferrovie dello Stato e la cera i parroci della diocesi.

La statua, trasportata da Torino a Susa a cura di un gruppo di operai dell’A.S.S.A., venne sistemata nell’abside della cattedrale, dove il 27 ottobre 1946 venne solennemente benedetta.

L’opera venne realizzata secondo il progetto dell’ingegnere Nesci e consiste in un basamento tronco piramidale, sul quale si elevano nove colonne di granito (le nove vicarÌe) raggruppate in tre fasci (la Bassa, Media e Alta valle), più una colonna centrale (Susa, centro della Valle) che sorregge la statua. Appoggiata sulle colonne, una piattaforma circolare fa da basamento alla statua; lungo il bordo una scritta in capitale romano a lettere di bronzo recita: VENITE AD ME OMNES A. D. MCMXLVIII.

Con il concorso di migliaia di pellegrini giunti da ogni parrocchia della valle e di autorità, la solenne inaugurazione avvenne il 6 giugno 1948.

Il programma della celebrazione

Il programma della giornata prevede alle  ore 10 l’accoglienza del Vescovo e del Clero della diocesi e successivo inizio della processione verso il Colle con la benedizione solenne preceduta dalla preghiera delle Lodi;  dopo la celebrazione c’è la possibilità di ristoro in loco con prenotazione  presso la propria parrocchia entro il 12 agosto.