I medici valsusini si confrontano in un “osservatorio” della salute per i lavori della “TAV” "Il presidente dell'Ordine dei Medici ha proposto un tavolo tecnico per confrontarsi sulla possibilità di impatto sulla salute del cantiere di Chiomonte"

Il dottor PiraIl dottor Pira

VALSUSA – Il Professor Enrico Pira è uno dei massimi esperti della medicina del lavoro: si occupa di traumatologia, ortopedia, ambiente; sempre con una minuzia e una severità scientifica da tutti riconosciuta. Insomma un “pistino” in camice bianco che passa al setaccio ogni aspetto dei cantieri e delle fabbriche affinchè i lavoratori e l’ambiente interno ed esterno sia sempre in sicurezza e salvaguardato da possibili contaminazioni.

Semplificando si potrebbe battezzarlo un “Guariniello della medicina” avendo peraltro collaborato per anni con gli approfondimenti fatti dalla Procura di Torino in materia di prevenzione malattie professionali ed epidemiologia. Si occupa da tempo del cantiere italiano della Nuova Linea Torino-Lione, in quel di Chiomonte alla Maddalena. Ieri ha presentato presso l’Ordine dei Medici i dati di quella che passa con l’acronimo di VIS cioè Valutazione di Impatto sulla Salute. Durante l’incontro è emerso un aspetto importante riguardo i tempi utilizzati da quanti sono contrari alla prosecuzione dei lavori legati alla TAV: le opinioni dei medici di base della Valsusa. A questo riguardo va ricordato che anni fa un gruppo di medici di base, i “dottori di  famiglia”, firmò un appello contro la costruzione della linea ferroviaria motivando il documento – fra l’altro – con preoccupazioni legate alla salute dei loro assistiti.

Correva l’anno 2004 e i medici di base della Valsusa scrissero un appello:  ” TAV = amianto e uranio. Gravi Rischi di esposizione ad amianto e uranio causati dai lavori di costruzione della linea alta velocità.  La situazione che si prospetta per il nostro territorio è, a nostro avviso, estremamente preoccupante, tale da configurare la concreta possibilità di severi danni alla salute pubblica”. 

Ieri ha detto che c’è stato un confronto nella vostra sede con i medici di base valsusini, cosa vi siete detti?

Per raccogliere i dati che abbiamo utilizzato per il VIS ci siamo confrontati con i medici della Valsusa, quelli dell’Asl; insomma tutto l’ambiente medico del territorio. Alcuni hanno manifestato perplessità e hanno indicato un manifesto di preoccupazione ancora oggi affisso. Un documento firmato dai medici con un preciso allarme sulla salute della Valsusa legato al cantiere della linea a ferroviaria.

Abbiamo ritenuto utile tramite l’Ordine dei Medici organizzare un confronto tra le parti. Promosso dal presidente dell’Ordine il 22 aprile ci siamo trovati con una rappresentanza dei medici della Valle ed abbiamo analizzato i dati provenienti cercando le possibili incongruenze tra quanto emerso dal nostro studio e i timori. Devo dire che sono stato molto felice che sia avvenuto tutto ciò in quanto ogni preoccupazione svanita. Inoltre il presidente dell’Ordine dei Medici ha proposto un tavolo tecnico per confrontarsi in modo trasparente durante in proseguimento dei lavori”.

La consigliera regionale Francesca Frediani del M5S dice che tutto il VIS è una bufala “perchè mancano i dati del prima”. Cosa risponde?

Rispetto in ruolo della consigliera, ma è un affermazione non vera. Mi spiego. Abbiamo cominciato il monitoraggio un anno prima dello scavo, poi abbiamo i dati del durante e adesso del dopo. Dico una cosa elementare che forse è sfuggita. I dati del prima opera servono solo se durante o dopo vengono riscontrate delle anomalie, ma se è tutto nei parametri, com’è a Chiomonte, a cosa serve sapere com’era prima?

Era indispensabile fare la VIS?

E’ stata una prescrizione del CIPE alla quale il soggetto esecutore, ora TELT, si è dovuto assoggettare. Io dico fortunatamente così i controlli sono arrivati al livello più alto fugando ogni possibile dubbio o paura sulla salute dei lavoratori e dell’ambiente interne ed esterno interessato da questo primo cantiere“.

Il curriculum del Professor Pira

Di origine imperiese – è nato a Pieve di Teco nel 1953 – Pira si è laureato  in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l’Università di Torino nel 1977. Sempre a Torino ha conseguito la Specializzazione in Medicina del Lavoro con 70 e lode e la Specializzazione in Oncologia Clinica con  70/70  nel 1983.

Il suo Curriculum ne fa uno dei massimi esperti europei in materia di epidemiologia da amianto e amine aromatiche

  • Assistente ordinario di ruolo presso la 1a Cattedra di Medicina del Lavoro dell’Università di Torino, facente parte del Dipartimento di Traumatologia, Ortopedia e Medicina del Lavoro ora Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino dal 1 agosto 1980
  • Incaricato dell’insegnamento di Medicina del Lavoro nel Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia – Sede di Novara dall’Anno Accademico 1991/92 al 1997/98
  • Incaricato dell’insegnamento di Medicina del Lavoro nel Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia – Sede di Torino, Polo San Luigi di Orbassano per l’Anno Accademico 1998/99 e 1999/00
  • Incaricato di diversi insegnamenti presso Scuole di Specializzazione dell’Università di Torino, in particolare Epidemiologia Occupazionale presso la Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro dal 1981 al 2000. – Professore Straordinario di Medicina del Lavoro, Università di Torino dal 1° Marzo 2000 al 2003
  • Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro dell’Università degli Studi di Torino da Aprile 2001 a settembre 2006
  • Professore ordinario di Medicina del Lavoro, Università di Torino, dal 2003 ad oggi
  • Direttore del Dipartimento di Traumatologia, Ortopedia e Medicina del Lavoro dell’Università degli Studi di Torino da ottobre 2006 al 31 dicembre 2012
  • Direttore del Dipartimento di Area Medica del Presidio Ospedaliero CTO/Maria Adelaide dal 5 dicembre 2011 al 15 febbraio 2013
  • Presidente del Corso di laurea interfacoltà in Tecniche della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro dell’Università degli Studi di Torino dal 2005 ad 31 dicembre 2012
  • Nell’ambito dell’attività di medicina clinica del lavoro si è dedicato alla attività assistenziale nei reparti di degenza delle Divisioni di Medicina del Lavoro del Presidio Ospedaliero a connotazione traumatologica CTO/Maria Adelaide: è Direttore di Struttura Complessa a Direzione Universitaria di Medicina del Lavoro II Divisione (dal 1° marzo 2000 ad oggi) e di Medicina del Lavoro I Divisione (dal 5 dicembre 2011 ad oggi)
  • Coordinatore del Gruppo Interdisciplinare Cure (GIC) Unico Sarcomi ed Osteoncologia della Regione Piemonte, Rete Oncologica Regionale, dal 2010 al 2011.
  • Direttore della SC di Nefrologia e dialisi del Presidio Ospedaliero CTO/Maria Adelaide dal 1 agosto 2012 al 15 febbraio 2013
  • Direttore del Master Universitario di I livello in Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Università degli Studi di Torino dall’a.a. 2012/2013

Il Professor Pira è  autore di 200 lavori scientifici pubblicati su riviste e testi nazionali ed internazionali, prevalentemente in tema di epidemiologia ed oncologia occupazionale da asbesto e amine aromatiche. Ed è anche:

  • Responsabile medico del Centro Accoglienza e Servizi (CAS) del Presidio Ospedaliero CTO/M.Adelaide di Torino nell’ambito della Rete Oncologica Piemontese, dal 2009
  • E’ stato membro del Comitato Tecnico-Scientifico per la Sicurezza delle Attività Industriali a Rischio, Assessorato Ambiente – Regione Piemonte
  • E’ stato Membro del Comitato Tecnico-Scientifico del Centro di Riferimento per l’Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte. – E’ stato Membro del Comitato tecnico-scientifico del CIGRE (International Council on Large Electric Systems)