Rivoli diventa teatro di nuovi sapori e culture grazie al Mercato Europeo Più di 100 bancarelle per tre giorni di festa

Mercato Europeo di Rivoli (fotoservizio Davide Ambroggio)Mercato Europeo di Rivoli (fotoservizio Davide Ambroggio)

di DAVIDE AMBROGGIO

RIVOLI – Rivoli per un weekend grazie al Mercato Europeo è diventata crocevia di culture, sapori, cibi, usanze e tradizioni di altri mondi. Più di 100 bancarelle si prestano ad offrire ai passanti un’esperienza culinaria di incredibile varietà. Facendo pochi passi si possono gustare pietanze che vanno dalla moussaka greca alla Guinness irlandese, dal green chicken curry thailandese al piú che rinomato culatello di Zibello, dalla sachertorte al cannolo siciliano. Famiglie accorrono numerose, ragazzi di tutte le età ridono e scherzano fra una San Miguel e una paella, insomma un clima di festa per tutti. Le strade del centro, abituate all’incessante traffico di auto, per tre giorni si trasformano diventando luogo di incontro, di ritrovo e di scoperta.

Chiavazza, il fiore all’occhiello piemontese della fiera 

Oggi, ultimo anello delle sei generazioni, Yuri e Noemi Chiavazza portano avanti l’arte che da quasi due secoli si è tramandata in famiglia. L’iniziatore fu Lubrens Chiavazza che quando incominciò l’attività, nella metà dell’800, non avrebbe mai immaginato che sarebbe potuta giungere fino ad oggi crescendo e prosperando nel rispetto della tradizione. Originariamente in una piccola bottega a Cavallerleone nel Cuneese, iniziò l’attività ora trasferitasi a Moretta in quel di Cuneo. Yuri e Noemi fanno mostra la sapienza artigiana dell’azienda di famiglia al Mercato Europeo. Taglieri, mestoli, soprammobili intagliati e oggettistica tutto viene interamente realizzato a mano. Qualità ed esperienza nel settore si dimostrano essere la chiave per realizzare oggetti che da centinaia di anni ci assistono nelle nostre attività.

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