Mompantero, dopo 72 anni trovata una bomba della Guerra Mondiale Si tratta di un proiettile di arma anticarro tedesca, preda dei partigiani della Stellina

A Mompantero trovata una bomba (foto di repertorio)A Mompantero trovata una bomba (foto di repertorio)

MOMPANTERO – In frazione Marzano Grangia, distante dall’abitato, all’interno di un muro a secco, è stato ritrovato un ordigno bellico risalente alla periodo della guerra civile 1943-1945. Rimosso dai carabinieri della Compagnia di Susa, è ora in attesa che gli artificieri lo facciamo brillare. E’ un proiettile di un’arma controcarro, un “Panzerfaust” di fabbricazione tedesca, in dotazione alla Wehrmacht.

L’arma

Il Panzerfaust era un’arma semplice e poco costosa: consisteva semplicemente in un tubo di lancio per bomba a carica cava dotato di un congegno di scatto e di uno di puntamento. Una carica di lancio era collocata nel tubo, quindi si inseriva la bomba; poi si armava il congegno di lancio: per sparare, si puntava l’arma verso il bersaglio usando come riferimento una linea dipinta sulla testa della bomba e come alzo il coperchio di sicura del congegno di sparo. Premuta la leva di sparo, la bomba partiva e, una volta uscita, spiegava 4 alette per stabilizzare la traiettoria. Dopo l’uso, il tubo di lancio veniva gettato, poiché non era possibile ricaricarlo.

I partigiani della Stellina

L’arma, è la cosa più probabile, era una preda di guerra dei partigaini che poi disponevano armi e munizioni lungo i sentieri così che fossero occultati. L’ordigno difatti è stato trovato in un muretto in pietra in una zona impervia lontana dall’abitato. I partigiani, per ovvi motivi, non potevano disporre di polveriere e armerie visibili e di grandi dimensioni, quindi era normale sistemare armi e munizioni in tanti  nascondigli sul territorio.