Con i monumenti si festeggia il “25 aprile” di Sant’Antonino di Susa (LE FOTO) Monumenti, lapidi e sculture a ricordo di chi donò la vita per la libertà

Lapidi e monumenti a Sant'Antonino (foto Mario Tonini)Lapidi e monumenti a Sant'Antonino (foto Mario Tonini)

SANT’ANTONINO DI SUSA – Dal Municipio di via Torino fino alla Borgata Vignassa, questo l’itinerario del viaggio dove L’Agenda.News vi condurrà per cercare ed ammirare i monumenti santantoninesi.

I monumenti e le lapidi di Sant’Antonino

Cominciamo, appunto, dal Municipio. Qui, nella centralissima via Torino, troviamo la prima delle targhe commemorative del paese, proprio sulle mura del palazzo comunale. La superficie marmorea ospita un’iscrizione celebrativa dei caduti nelle Guerre di Risorgimento e nella Guerra di Libia: “Sant’Antonino di Susa ai suoi figli caduti per l’unità e grandezza della patria: Peretti Giovanni 1859, Rossetto Giaccherino Giuseppe 1859, Cometto Ignazio 1866, Allois Mario – Derna 3 marzo 1912, decorato medaglia d’argento XXX – III – MCMXIII”. Prima di spostarci dal territorio occupato dall’edificio del Comune, c’è un’altra targa meritevole di essere fatta oggetto del nostro viaggio, quella a ricordo dei battaglioni alpini, recante l’iscrizione: “3° Reggimento Alpini battaglione Val Dora 1915-1918 Montenero – Santa Lucia – Vodil – Monterosso – Bassomolaia Ortigara – Passo dell’Agnello – Monte Fiop – Monte Bardenecche a perenne ricordo 1928. IV auspice la sezione A.N.A. Valsusa”.

In piazza della Libertà

E’ ora tempo di dirigere il nostro sguardo verso la Piazza della Libertà, dove troviamo uno splendido monumento con basamento in pietra e scultura di un soldato alpino con l’aquila, avente ai piedi due targhe in pietra verde e riportante una lunga e commovente iscrizione: “Col sacrificio di questi prodi figli delle alpi, eroico manipolo di innumere falange che del loro corpo fecero baluardo e strale della loro anima, gli eserciti d’Italia riaprirono la vittoria. MCMXV-MCMXIII”.
Un’altra iscrizione è inoltre presente sulla lapide laterale: “Auspice il Municipio. Popolazione di Sant’Antonino ai suoi figli caduti nella guerra 1940-1945. Ai partigiani della lotta di liberazione, ai civili ed internati vittime della rappresaglia nazi-fascista”. Altre due lapidi, insieme ad un altro monumento, possiamo trovarle in via Abegg. Il primo, ricorda i partigiani fucilati a Coazze, in Borgata Rose, il 28 novembre 1944. Una lapide va invece a ricordare i numerosi caduti per la libertà del nostro Paese: “Qui caddero senza vedere l’alba della libertà, ma fidenti in essa: Maritano Felice, Barella Romano, Leschiera Elio, Righi Giuseppe, Fagiano Luigi, Cumiano Nicola, Grosso Nicola, Vanni Bruno, Servino Giovanni, Richiero Francesco, Guglielmo Angelo, Spinello Cesare, Cartei Nello, Chicco Giorgio, Nissardi Gino, Nissardi Angelo, Priamo Armando. 12 maggio 1944″.

Il cippo in Borgata Vignassa

Vi avevamo detto che vi avremmo portati fino alla Vignassa. E così è. Nella borgata santantoninese, possiamo trovare un cippo con edicola in pietra e una lapide in marmo posizionata sul luogo esatto dove furono uccisi tre uomini. L’iscrizione in loro memoria: “Qui sopraffatti dalla rabbia tedesca il 2 marzo 1944 ebbero spezzata la vita tre volontari della libertà a ricordo perenne del loro sacrificio, i compagni di lotta ne additano i nomi: Tenente Della Valle Lorenzo, Sergente Maggiore Sapone Mario, Sergente Prato Cesare.

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