Con i monumenti si ricorda il “25 Aprile” di Almese (LE FOTO)

Lapidi e monumenti ad AlmeseLapidi e monumenti ad Almese

ALMESE – Ogni anno, tutte le feste sembrano perdere sempre più importanza agli occhi delle persone, indifferentemente dalla generazione di appartenenza. Una celebrazione, però, è rimasta immutata: il 25 aprile. E ad aiutarci a non dimenticare di ricordare, ci pensano anche tutte le lapidi ai caduti dei paesi della Valsusa e della Valsangone.

I monumenti e le lapidi ai caduti nel comune di Almese

Non si può dimenticare. O forse, molto più semplicemente, non si deve dimenticare.Così, passando per le vie del paese valsusino, può capitare di ritrovarsi in Via dei Caduti ad ammirare le lapidi del Parco della Rimembranza e di fronte ad esse di raccogliersi in un momento di riflessione rispetto a ciò che è stato non solo nella Seconda Guerra Mondiale, ma di tutte le guerre che hanno mietuto vittime in Valsusa.

Lo scultore torinese Adriano Alloati Junior

E poi, passeggiando, può anche succedere di arrivare faccia a faccia con la statua dello scultore torinese Adriano Alloati Junior datata 4 novembre 1951, raffigurante un militare abbigliato con una divisa invernale ed un pesante copricapo. Da Almese basta spostarsi di poco ed ecco il Monumento ai Caduti eretto il 20 aprile 1975 di fronte al cimitero, in via Tetti San Mauro. Pietra, con una splendida stella a cinque punte a sormontarla, arricchita da lapidi e pennone dell’alzabandiera, piena tutto intorno di targhette a ricordare il nome dei mai dimenticati caduti. Sculture, monumenti di commemorazione da parte di chi ha potuto avere la fortuna di vivere ciò per cui altri hanno dato la loro stessa vita, come la Lapide ai caduti delle guerre mondiali recante le iscrizioni “Milanere ai suoi caduti. Pose 1978 Exultabunt Ossa Humiliata” in via della Chiesa a Milanere.

L’alpino Roberto Blandino

Ed ancora, la statua funeraria presente nel cimitero di Almese a ricordare Roberto Blandino, giovane alpino di 21 anni morto il 28 agosto 1934, o la targhetta per il soldato Luigi Barbonese, caduto durante la Grande Guerra tra il 1915 e il 1918 fino ad arrivare a Giorda Luigi, la cui targhetta è esposta in una delle colonnine presenti nel viale della Rimembranza, il quale ha dato la propria vita per il suo Paese tra il 1940 e il 1945.

Questo slideshow richiede JavaScript.