Con i monumenti si ricorda il “25 aprile” di Borgone (LE FOTO) Monumenti, lapidi e sculture a ricordo di chi donò la vita per la libertà

Borgone (foto M.Tonini)Borgone (foto M.Tonini)

BORGONE – L’Agenda.News vi porta alla scoperta dei monumenti, delle lapidi, ma soprattutto della Memoria presenti all’interno del paese della Valsusa.

I monumenti e le lapidi di Borgone

Il primo tra i monumenti degni di nota di Borgone, si trova sicuramente in piazza Montabone, dove si erge un monumento a stele in pietra sormontato da una sfera ed arricchito da lapidi sui caduti della Prima, della Seconda guerra mondiale e della Guerra in Russia; è inoltre presente anche una lapide centrale, riportante l’iscrizione: “I mutilati e ex combattenti di Borgone e i generosi borbonesi in segno di fratellanza e perenne ricordo ai loro caduti. Guerra 1915-1918″. Sull’altro lato dello stesso monumento, è presente una lapide commemorativa dei soldati caduti durante la Seconda guerra mondiale: “Caduti nella lotta di liberazione contro i nazi-fascisti. 1943-1945”. C’è poi spazio anche per i ricordi individuali, come la lapide volta a celebrare la memoria di Antonio Girard, caduto in Russia e di Italo Baritello, disperso sempre nella steppa russa.

Al cimitero

Spostandoci poi al cimitero, possiamo ammirare il Parco della Rimembranza dove, nell’area verde recintata, sono presenti le colonnine in metallo con le targhette di tutti coloro i quali sono eroicamente caduti durante le guerre che hanno sconvolto il Novecento. Restando in via Moncenisio, nei dintorni proprio del cimitero borgonese, troviamo il Monumento ai Caduti eretto l’8 settembre del 2002: una stele in pietra sormontata da un’aquila con targa per i caduti della Prima e della Seconda guerra mondiale. La scritta presente sul monumento dice: “Borgone ai suoi caduti per la patria. 8.9.2002”. Sempre all’interno del cimitero di Borgone, è osservabile la Targa sulla Resistenza presentata nel novembre del 1974; l’iscrizione sul metallo recita: “Nel trentennale della Resistenza a ricordo di tutti i civili vittime degli eventi bellici, nel tragico conflitto che non videro sorgere l’alba della libertà. Borgone, il Comune e l’A.N.P.I. . Agosto 1974”.
Se portiamo il nostro sguardo in via Augusto Abegg, potremo imbatterci nella targa celebratrice dei lavoratori caduti durante il secondo conflitto mondiale: “Nel nome della patria il Cotonificio Valle di Susa, dipendenti dello stabilimento di Borgone: Agazzi Maria, Fattucci Mario, Petris Armando, Vair Giovanni Batt, Furbatto Mario, Miletto Ernesto.

La targa celebrativa del borgonese Andrea Gola

La cosa più bella della Memoria, è proprio quella di essere senza tempo. Nella fattispecie, Borgone celebra anche Andrea Gola con una targa apposta in via Falco il 17 marzo 2011, in occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia: “Combattente durante le Guerre risorgimentali, in servizio presso l’Ordine della Corona d’Italia nonchè fondatore dell’odierno asilo infantile. Nato ad Asti nel 1845, morì quì il 12 maggio 1917”.

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