Con i monumenti si ricorda il “25 aprile” di Bruzolo (LE FOTO)

Bruzolo (foto M.Tonini)Bruzolo (foto M.Tonini)

BRUZOLO – Altro paese, altri ricordi. Stavolta l’oggetto del nostro giro alla ricerca delle lapidi e dei monumenti commemorativi dei caduti durante le guerre passa da Bruzolo, luogo assai ricco di storia e, soprattutto, di Resistenza.

I monumenti e le lapidi di Bruzolo

Il nucleo centrale di ogni paese è il suo Municipio.
Ed è proprio nel palazzo comunale di Bruzolo che troviamo una delle tante lapidi presenti nel paese della Valsusa. Questa, nello specifico, rende omaggio ai combattenti che hanno perso la vita nella Grande Guerra con la scritta: “Ai bruzolesi caduti per la madre Italia. 1915-1918”. Nello stesso luogo troviamo poi un’ulteriore monumento, composto questa volta da due lapidi in marmo sovrapposte, volte a ricordare i caduti della Seconda guerra mondiale e della Guerra di Liberazione. L’iscrizione recita: “Ai caduti per la libertà, Guerra 1940-1943: Ambrosia Pietro, Borgis Mario, Giai Giulio, Montabone Ernesto, Vittorio Vair. Ai Partigiani caduti tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945: Borgis Aldo, Borgis Silvio, Borgis Dario, Pognant Silvio, Vair Luigi, Armando Vota. Vittime dei nazi-fascisti: Ambrosia Lorenzo e Ambrosia Virginio. Il Comune memore”. Come ci hanno ormai abituato i paesi valsusini, anche Bruzolo dedica targhe anche ai singoli, come quella presente al cimitero di via Frassinere per Stefano Alotto, soldato classe 1889 caduto durante la Prima guerra mondiale. Storicamente famose per la loro utilità strategica, molti degli omicidi e dei conflitti delle guerre, videro come sfondo proprio le stazioni ferroviarie dei vari paesi.

La famiglia Ambrosia

Ed infatti, proprio alla stazione di Bruzolo, è possibile soffermarsi ad osservare la targa commemorativa della famiglia Ambrosia: “Qui caddero trucidati dalla furia nazi-fascista padre e figlio Ambrosia Virginio, 19-3-1886, e Lorenzo, 8-12-1913. Il Comune di Bruzolo ad imperitura memoria pose. Novembre 2001″. Un altro Ambrosia – Pierino questa volta – cadde per l’amata patria italiana durante una spedizione bellica in Albania, il 27-1-1941. In sua memoria, alla stazione ferroviaria bruzolese è presente un cippo, posto nel novembre del 2001, recitante: “Caduto per la patria Pierino Ambrosia. Borgone 4 aprile 1920 – Albania 27 gennaio 1941″. Il 25 febbraio del 1944, sempre la stazione di Bruzolo fu teatro di uno degli innumerevoli scontri a fuoco di quel periodo; conflitto nel quale, questa volta, persero la vita Walter Fontan, appartenente al corpo dei paracadutisti e Aldo Rossero, ed ai quali proprio alla stazione è dedicato un cippo in pietra.

Le lapidi dedicate alle vittime delle fucilazioni a Bruzolo

Terreno di fucilazioni furono poi sia la Strada Statale 25, sia via Lago. La prima, vide la morte di tre partigiani ed in loro onore – proprio lungo il tragitto della statale – è eretto un cippo in pietra recante l’iscrizione: “Martiri dell’eterna libertà, Partigiani Savoldelli Pietro 13 febbraio 1945, Fassio Agostino e Lavezzi Pietro 16 febbraio 1945. Il Comune Memore”. In via Lago, invece, si trova un cippo dedicato ad altri due partigiani, morti fucilati per la libertà del proprio Paese. Il cippo, in pietra con lettere in metallo, celebra così la memoria partigiana: “Partigiani fucilati il 29 novembre 1944 Borgis Aldo, di anni 21 e Dolino Spartaco, di anni 20″.

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