A Condove rotta la fontana del Monumento alla Rimembranza "Hanno rotto la bocchetta una notte lasciandola nella vasca"

Il Parco della Rimembranza a CondoveIl Parco della Rimembranza a Condove

CONDOVE – La fontana del monumento del Parco della Rimembranza non ha più la bocchetta. E’ stata divelta dal monumentale di fronte alla vasca. L’acqua che esce, o meglio ne usciva, rappresenta la vita che continua, il segno che le generazioni si passano man mano per ricordare i condovesi che hanno adempiuto il loro dovere verso la Patria nelle varie stagioni storiche. Dagli uffici comunali confermano: “L’hanna rotta una notte lasciandola nella vasca. Il ripristino è difficile perchè non c’è più il filetto per avvitarla e dovremo con probabilità smontare tutto il blocco. I costi e i tempi non sono certi”.

La storia del Parco della Rimembranza

Sulla costruzione del luogo della meoria c’è una lunga storia racchiusa nei faldoni dell’Archivio Comunale che cominciò con la composizione, dopo la Prima Guerra Mondiale, di un comitato “Viale della Rimembranza”. Ne facevano parte il sindaco, i consiglieri comunali, i presidenti della associazioni d’arma e i menbri dell’aristocrazia locale. Il comitato aveva il compito di trovare un posto adatto per ilparco, un progettista e sopratutto, cosa non da poco, le finanze necessarie alla costruzione. Una prima ipotesi prevedeva la costruzionedel parco davanti alla fabbrica. Bocciato questo progetto per la contrarietà di alcuni si pensò di usufruire dei lavori per la strada verso la montagna verso il Rio Rosso. Era il 1927 quando il noto ingegner Corrado Meano presentò un suo progetto con una stele alta 15 metri; avrebbe donato progetto e materiale. Non se ne fece nulla. Così ad opera dell’architetto Alberto Giacomasso fu costruito il monumento in stile liberty ora presente in piazza, era il 1928.

Rimaneggiamenti del Parco della Rimembranza

Il monumento ha visto passare più guerre: Spagna, Africa Orientale, Francia, Grecia, Russia, Jugoslavia, Guerra civile e porta su di se il peso del ricordo di centinaia di condovesi mai più tornati a casa. Il Parco è stato più volte modificato, sopratutto l’area giardino anteriore. All’origine era un’area in fiore racchiusa da un’elegamte recinzione che poi fu tolta. In epoca fascista rimase un bel prato. Più avanti la fontana fu ridotta da ovale a rettangolo e coperta con piastrelle di dubbio gusto che per nulla corrispondono allo stile e ai materiali del monumento. Negli anni Novanta conseguentemente al rifacimento dell’intera piazza prese l’aspetto attuale. Furono poi sostituite le tre targhe originali poste sotto il piccolo altare commemorativo con un’altra posate fuori misura. Tre alberi, poi, sono cresciuti tra il monumento e la facciata del palazzo scolastico su cui è eretta la lapide principale del Parco della Rimembranza, impedendone la vista e di fatto interrompendo le linee architettoniche e il pregio che l’insieme degli elementi donavano alla Parco.

Un’idea di restauro

Per senso di responsabilità e sensibilità verso la storia di Condove e dei suoi monumenti l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduti, sezione Condove-Borgone, ha messo mano al partafoglio e fatto realizzare uno studio di restauro su tutti i manufatti relativi alla Prima Guerra Mondiale. Il presidente Emiliano Leccese ha presentato all’amministrazione gli studi progettuali e di fattibilità per Condove, Mocchie e i Layetto. Per il Parco della Rimembranza la cifra che permetterebbe il restauro del monumento, che in alcuni parti ha urgente bisogno di cure, è di circa 9 mila settecento euro.