“Vorrei dipingere l’aria”, la mostra dell’artista Tino Aime a Gravere Dal 22 luglio al 6 agosto presso il Salone Sicheri di Gravere,

Tino AimeTino Aime

GRAVERE – Il comune di Gravere, in collaborazione con la Pro Loco di Gravere e con gli Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino Italia-Francia, ha l’onore di presentare “Vorrei dipingere l’aria”: una mostra dedicata all’artista Tino Aime, scultore e pittore di montagna e di Langa, di fama internazionale, uno degli artisti più apprezzati nel panorama artistico piemontese ed italiano, residente proprio nel comune di Gravere, presso la frazione Bastia dove aveva allestito il suo studio.

Doveva essere un omaggio all’illustre concittadino ed amico; si è trasformata nella prima sua retrospettiva: un’occasione unica per celebrare l’artista appena scomparso ed ammirare e le sue opere, nel contesto e nei paesaggi delle “terre alte” che hanno ispirato la sua poetica intensa. Il percorso artistico di Aime appartiene alla cultura visiva piemontese, e non solo; a una visione delle cose che diventa elemento determinante di un itinerario immerso nella magia dell’alba tra i monti della Valle di Susa. I suoi quadri, da oltre sessant’anni, parlano, raccontano, pur essendo fatti di silenzi essenziali.

Le opere di Aime

Le sue opere sono stati d’animo, sussurri, suoni.Dall’ampia finestra dello studio di Gravere, Tino Aime osserva lontani sentieri, il cielo, i tetti imbiancati e gli orti con alberi spogli e raggelati dove una vecchia bicicletta segna il trascorrere di un tempo di memorie. «Dipingo tutto ciò che mi dà un senso di poesia e di armonia. E tutto quello che dipingo è ricollegabile ai ricordi e alle emozioni che vengono dalle mie montagne e dalle mie radici occitane», ha detto Tino. Ecco allora le baite sepolte nella neve, i piccoli paesi e le borgate abbandonate, la montagna povera, quella della gente che vuole vivere la montagna e vivere in montagna, con sacrificio ed abnegazione.

I lavori di Tino Aime sono carezze gentili che si prendono cura degli oggetti, dei paesaggi, dei volti, delle bestie di cui si occupano; sono racconti di una cultura, pagine di un diario, suggestione di incontri con la gente di montagna in case silenziose «con i camini che non fumano»; sono capitoli di un libro che descrive generazioni di uomini capaci di «alzare un muro di una stalla e di un fienile, e poi una vera casa; e dopo si sono messi a dissodare un orto volto a mezzogiorno, roncare un fianco cespugliato, terrazzare e seminare fin dove le rocce lo permettevano…».Il fascino di una realtà di montagna rivisitata, l’essenza di una stagione che si rinnova e riscopre luoghi, sogni ed emozioni.

Giorni e orari di apertura

La mostra sarà inaugurata sabato 22 luglio, alle ore 17,00, presso il Salone Sicheri di Gravere, con la presentazione del libro “Vorrei dipingere l’aria” da parte dell’autore Valter Giuliano; il volume tratteggia la multiforme personalità di Tino Aime raccontandone l’evoluzione artistica accompagnata da vicende personali che aiutano a conoscere l’Uomo, oltre all’Artista.La mostra è visitabile gratuitamente, dalle 17:00 alle 19:00 tutti i giorni e, nei giorni festivi, anche dalle 10:00 alle 12:00.