Nelle nostre valli il postino non suona neppure una volta La senatrice Magda Zanoni interroga il ministro

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Ricordate il portalettere che passava tutti i giorni? Ricordi appunto. Oggi la consegna della posta è sempre più una questione settimanale tanto che l’Uncem, l’Unione dei Comuni Montani, ha lanciato una dura accusa contro le Poste Italiane.  “Poste fa utili alle spalle del territorio”, si legge nella nota stampa, che prosegue “451 milioni di utile netto nel primo semestre del 2016. Più 30 per cento rispetto al 2015. Intanto, gli uffici nei Comuni montani del Piemonte e dell’Italia li ha già chiusi. O a giorni alterni o tutta la settimana. Serrande abbassate in nome di minore corrispondenza e minori fruitori degli sportelli che più volte Poste ha annunciato essere elementi essenziali dell’azienda“.

Così la senatrice Magda Zanoni, Partito Democratico, con un gruppo di altri senatori è firmataria di un’interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico e delle Finanze sul tema poste. La senatrice Magda Zanoni, informa: “L’interrogazione arriva in seguito alle numerose segnalazioni sul disservizio creato dalla consegna non più puntuale della corrispondenza, spesso cadenzata a giorni alterni, in molti Comuni italiani. Una problematica che sta interessando i singoli cittadini, ma anche le realtà imprenditoriali, le testate giornalistiche e tanti altri soggetti. Questi sono gli obiettivi dell’interrogazione: garantire un servizio efficiente di consegna della corrispondenza; fare chiarezza sul piano operativo di Poste Italiane Spa riguardo alla problematica delle consegne e come si intende garantire un servizio efficiente e adeguato; assicurare standard minimi di efficienza del servizio postale“.

Il mondo cambia dirà qualcuno, ad esempio i giornali di carta che si pagano e non poco, sono stati sostituiti per una buona parte di lettori da quelli on line, generalmente grauiti, che offrono le stesse notizie in modo gratuito in modo continuativo. Qualche lettore lo faceva notare su web la settimana scorsa: “Possibile che il giornale mi arrivi con tre giorni di ritardo“. Un settimanale, ad esempio, consegnato con così ritardo non offre certo un buon servizio. Sempre rimando in tema di modernità una soluzione potrebbe essere quella sperimentata in Svizzera. I postini di nuova generazione sono droni terrestri per la consegna di merce a domicilio, le Poste ne hanno cinque.