Intervista a Nicola de Ruggiero prima del voto del ballottaggio "Cambiamo amministrazione, non condanniamo la nostra Rivalta ad altri cinque anni di immobilismo"

Nicola de Ruggieri a RivaltaNicola de Ruggieri a Rivalta

RIVALTA – A poche ore dal voto al ballottaggio per le elezioni amministrative di Rivalta abbiamo fermato il candidato Nicola de Ruggiero per scambiare due battute sulla campagna elettorale.

Prima di parlare di domenica prossima torniamo un attimo indietro. Come è iniziata questa sua nuova avventura?

“La mia candidatura è nata in modo spontaneo e con una forte spinta popolare. Negli ultimi mesi del 2016 commercianti, cittadini, rappresentati delle associazioni, cittadini incontrati nei diversi quartieri, in strada, nei negozi mi hanno espresso in maniera forte e chiara la loro profonda insoddisfazione verso questa amministrazione. Sono rimasto favorevolmente colpito dall’affetto di cui sono stato circondato: sono loro che mi hanno chiesto di rimettermi in gioco ed è per loro che ho accettato”.

Il 25 c’è il ballottaggio. Come vi siete mossi in questi 15 giorni?

Intanto siamo soddisfatti di aver costretto il Sindaco uscente al ballottaggio e di aver raccolto più consensi di lui al primo turno. Non era per nulla scontato! In questi giorni abbiamo continuato a presentare la nostra idea di Rivalta ai cittadini. Abbiamo scelto di non fare alcun apparentamento ufficiale con le altre liste rivolgendoci direttamente agli elettori che al primo turno hanno sostenuto Michele Colaci e Alberto Gianotti con i quali mi sono confrontato su alcuni aspetti condivisibili del loro programma. A loro rivolgo un appello semplice e diretto: cambiamo amministrazione, non condanniamo la nostra Rivalta ad altri cinque anni di immobilismo“.

Quali sono secondo voi le tre cose che hanno caratterizzato negativamente l’amministrazione uscente.

Tre sono poche, ma le più caratterizzanti sono sicuramente l’aver diviso i cittadini e le associazioni rivaltesi in buoni e cattivi escludendo dal confronto e dal dialogo chi non la pensa come loro; aver spento il centro storico e il commercio locale – l’ex bar di piazza della Pace chiuso da oltre 2 anni ne è l’emblema; aver dimenticato e abbandonato completamente i nostri quartieri di Pasta, Tetti Francesi e Gerbole-Prabernasca“.

Come affronterete i primi 100 giorni. Quali saranno le vostre priorità?

Sabato si è verificato l’ennesimo incidente mortale allo svincolo del Sito. La messa in sicurezza delle strade più pericolose è da sempre la nostra priorità. In particolare via Giaveno, via da Verazzano, via Einaudi, strada del Dojrone e via san Luigi. Inoltre inizieremo subito a lavorare con i commercianti per far riprendere un settore che questa amministrazione ha lasciato morire e vedremo quali interventi fare nelle scuole per evitare che ci piova dentro a settembre. Questo a partire dal giorno dopo le elezioni“.

In questa campagna elettorale sono emersi i temi più disparati: dai dossi, a piazza della Pace; dai lavori iniziati a ridosso delle elezioni all’auditorium in cui non si vede il palcoscenico. Cosa l’ha colpito di più?

Questi sono i temi su cui molti cittadini sono giustamente indignati e forse anche quelli che più appassionano i social. Le assicuro però che la parola che ho più ascoltato è Lavoro: lo chiedono genitori per i propri figli e tanti, troppi, adulti espulsi dal sistema produttivo. Il nostro compito è fare in modo che questo grido non si trasformi in rassegnazione. Il rischio c’è purtroppo. Per questo ci impegneremo affinché anche il Comune faccia la sua parte attiva. Penso al Bianca della Valle come nuovo centro di assistenza domiciliare, al Castello attivo tutti i giorni, al Rio Hotel riaperto come struttura ricettiva, al sostegno alle ristrutturazioni edilizie, al “Centro Commerciale Naturale” come volano di economia locale. Anche il locale in Piazza della Pace può essere occasione di occupazione giovanile! E poi c’è la grande occasione del San Luigi, la più importante azienda pubblica del nostro territorio, che può ancora crescere nella didattica, nella ricerca e nell’assistenza sanitaria. Tutti esempi di sana e buona occupazione“.

Avete rimproverato al Sindaco uscente di non aver avuto relazioni con i rivaltesi, di aver lavorato chiuso nel suo ufficio. Anche qui le chiedo quale sarà invece il vostro stile di governare Rivalta.

Più che dirlo noi lo dicono i rivaltesi che trovano addirittura imbarazzante e divertente questo goffo tentativo del Sindaco di recuperare – a pochi giorni dal voto – un feeling con la Città. Ci ripetono in continuazione: “Non l’abbiamo visto in 5 anni e adesso è sempre in giro”. Noi ribalteremo questo approccio. Chiederò ai miei assessori di stare meno in Comune – dove ci sono ottimi dipendenti che non hanno bisogno del cane da guardia – e trascorrere più tempo nei luoghi dove i rivaltesi si incontrano, lavorano e conducono la loro quotidianità. Per questo nominerò un Assessore per ogni Quartiere: Centro, Sangone, Gerbole-Prabernasca, Pasta e Tetti Francesi per essere davvero, e non a parole, vicini ai cittadini. Oggi non è così e i nostri quartieri si sono sentiti abbandonati. Il nostro obiettivo è che tutti i rivaltesi si sentano cittadini di serie A“.

Un altro tema che sta a cuore ai rivaltesi, e non solo, è quello del trasporto pubblico. La stazione ferroviaria del San Luigi può rappresentare la svolta?

La stazione San Luigi è la più importante opera pubblica per i rivaltesi, attesa e proposta da noi già vent’anni fa. Rappresenta un vantaggio enorme per i tanti, studenti e lavoratori, che ogni giorno devono andare a Torino e che oggi fanno i conti con autobus vecchi e senza benzina. Spiace constatare che il Sindaco uscente, in più occasioni, ha messo i bastoni tra le ruote al progetto. Ma la stazione al San Luigi consentirà anche al nostro Ospedale, che è la più grande azienda pubblica del territorio, di diventare sempre più un’eccellenza del sistema sanitario regionale. Certo anche qui c’è un problema di viabilità che va affrontato con urgenza. L’accesso all’Ospedale è vergognoso: buoi, stretto e pericoloso“.

A Rivalta non si può parlare di trasporto pubblico senza parlare di Torino – Lione. Qual è la vostra posizione?

Sono convinto che ci sia molto più bisogno di trasporti pubblici locali su ferro che di alta velocità per persone o merci. Detto questo Rivalta rientrerà nell’Osservatorio Tecnico e in quella sede, dove si discute e decide, diremo che è molto più saggio, economico e meno impattante riammodernare la linea storica già esistente. Rientreremo perché è lì che si difendono gli interessi della nostra comunità. Anche su questo tema l’arroccamento del sindaco uscente non ha giovato a Rivalta che è diventata l’ultimo comune della Valle di Susa anziché il cuore dell’area metropolitana di Torino“.

Come finirà domenica?

Sono scaramantico quindi non azzardo previsioni. Sono convinto che insieme ai 64 candidati al Consiglio Comunale e ai tanti amici e simpatizzanti con cui ho trascorso 5 mesi intensi abbiamo fatto il massimo per raccontare la nostra idea di Rivalta. Agli elettori, sperando che siano tanti a recarsi alle urne, il compito di scegliere“.