Niente caccia per tutta la stagione nelle zone interessate dagli incendi Potrà essere praticata nei territori non toccati dal fuoco

(foto Federcaccia)(foto Federcaccia)

Non si potrà cacciare per tutta la stagione venatoria nelle zone maggiormente interessate dai recenti incendi boschivi: lo stabilisce una delibera presentata dall’assessore Giorgio Ferrero e approvata il 17 novembre dalla Giunta regionale.

Il provvedimento blocca infatti la caccia oltre il 30 novembre, limite precedentemente fissato, fino alla fine della stagione nell’intero territorio di Bussoleno, Caprie, Cumiana, Giaveno, Locana, Mompantero, Novalesa, Persero, Ribordone, Roure, Rubiana, Sparone, Traversella, Pramollo, Chianocco, Venaus, Susa, Vistrorio, Rueglio, Cantalupa e Frossasco ricadente nei comprensori alpini TO1, TO3 e TO5; in provincia di Cuneo sono interessate vaste zone di Bellino, Casteldelfino, Pontechianale e della Valle Stura.

Lo stop è in attesa che venga delimitato il terreno direttamente toccato dagli incendi, su cui non si potrà cacciare per 10 anni, ma riguarda anche le zone cuscinetto intorno a quelle incendiate.

“I territori in cui non si può cacciare sono stati stabiliti di concerto con i comparti alpini interessati, la Provincia di Cuneo e la Città metropolitana – chiarisce Ferrero – E’ un buon risultato, frutto di un lavoro di ascolto delle esigenze espresse dagli enti locali, per dare fiato alla fauna colpita dagli incendi e alle aree distrutte”.

La caccia potrà essere invece praticata nella altre aree non toccate direttamente o indirettamente dagli incendi di ottobre.