No Tav: presenti e assenti Carena e Alpe con gli altri sindaci, manca Banchieri

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SUSA – Questo martedì dell’Immacolata doveva servire a contare e contarsi dopo dieci anni di “movimento” No Tav. Perino è sempre li in prima fila, ci sono Cavargna e Richetto. C’è la fanfara No Tav, ci sono i gruppi politici e antagonisti. Ci sono centinaia di persone tra giovani e meno. I soliti bambini schierati in prima fila e persino un gruppetto di “profughi”. Dietro lo striscione degli amministratori bisogna fare l’appello per segnare sul registro di questa marcia alcuni ingressi e un’assenza. Ovviamente c’è Sandro Plano, sindaco di Susa, alla partenza strettamente marcato a intento a confabulare proprio con Perino. C’è ben presente Mauro Carena da Villar Dora. “Non è la prima volta e adesso sono qui anche come assessore della Città Metropolitana” dice il sindaco “non sono l’unico del PD”. Dietro di lui ecco Paolo Alpe, primo cittadino di Borgone, fino a qualche tempo fa non proprio allineato all’ambiente della protesta. Assente Pacifico Banchieri, sindaco di Caselette e iscritto PD. Avrà seguito le direttive nazionali del suo partito?

Sindaci impegnati anche a  fare da barriera e “servizio d’ordine” presidiando i punti più caldi insieme ad alcuni big del movimento. Come l’Hotel Napoleon, “colpevole” di aver ospitato in passato le FF.OO a presidio del cantiere, sito strategico di interesse nazionale.. Comunque l’albergo è stato “omaggiato” da un bel sacco di cartucce esauste di lacrimogeni.

Folta la presenza invece dei pentastellati. Tutti intorno al loro leader con aspirazioni nazionali, il romano Alessandro DiBattista fazzolettato Notav. Con lui fra gli altri i senatori Airola e Scibona, la deputata “cittadina” Castelli, le consigliere regionali Batzella e Frediani.